ripresa post covid

Germania: ordini all’industria meglio del previsto a ottobre

Aumentano del 2,9% rispetto al mese precedente. Bene la domanda di beni di investimento dall’estero

di R.Es.

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(romankosolapov - stock.adobe.com)

Aumentano del 2,9% rispetto al mese precedente. Bene la domanda di beni di investimento dall’estero


2' di lettura

L’industria tedesca sta risalendo la china verso i livelli pre crisi: a ottobre gli ordini sono aumentati per il sesto mese mettendo a segno +2,9 per cento, il doppio delle previsioni degli analisti. Il risultato dimostra la resistenza, crescente, del settore manifatturiero alla crisi economica provocata dalla pandemia ed è stato favorito dalla domanda di beni di investimento, soprattutto fuori dall’area euro. Rispetto a febbraio 2020, il mese prima che entrasse in vigore il lockdown, i nuovi ordini a ottobre sono stati dello 0,8% più alti (destagionlizzati).

Nel settore più importante del manifatturiero, l’automotive, i nuovi ordini sono aumentati a ottobre 2020 dell’1% rispetto al mese precedente e sono stati il 6% sopra i livelli pre crisi di febbraio.

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Riprende la domanda dall’estero
Gli ordini domestici sono aumentati del 2,4% rispetto al mese precedente (e dell’1,8 per cento sull’anno) e quelli dall’estero del 3,2. I contratti dalla zona euro hanno visto un incremento limitato, pari allo 0,5%, e quelli dagli altri Paesi del 4,8% rispetto a settembre. Al buon andamento della domanda di beni di investimento si è accompagnata una contrazione dei beni di consumo. Al netto di contratti particolarmente importanti - comunica Destatis - i nuovi ordini nel manifatturiero (destagionalizzati) sono aumentati dell’1,7 per cento rispetto al mese precedente.

Il ministro della Sanità: nuove restrizioni in alcune regioni
La Germania ha esteso fino al 10 gennaio 2021 le restrizioni varate a novembre per contenere i contagi: bar, ristoranti, teatri, cinema e palestre restano chiusi, vengono chieste restrizioni alle relazioni sociali tra persone non conviventi (non più di cinque persone appartenenti al massimo a due nuclei familiari) e divieto di assembramenti. Il ministro della Sanità, Jens Spahn, ha però chiesto ulteriori restrizioni per ridurre il numero di contatti nelle regioni dove tuttora si registra un numero troppo alto di infezioni.

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