Congiuntura

Germania, il Pil crolla nel 2020 (-6,6%) ma nel 2021 la ripresa sarà sostentuta (10,2%)

I dati rilasciati dall’Ifo rivelano che i settori più colpiti sono quelli del trasporto aereo, turismo e automotive.

di Redazione Esteri

(EPA)

1' di lettura

L'economia della Germania patisce l'impatto del Covid-19 ma avrà maggiori chance di riprendersi in tempi brevi.

È quanto emerge dai dati diffusi oggi dall'Istituto tedesco IFO. Il Pil si contrarrà, nel 2020 del 6,6%, secondo le stime più aggiornate. I settori più colpiti sono quello del trasporto aereo, industria automobilistica e turismo.

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Ma nel 2021 la Germania registrerà un balzo del 10,2%.
“Le stime sono basate - secondo un report degli analisti dell'Ifo - su una indagine effettuata a maggio tra le aziende tedesche”. Il responsabile delle previsioni dell'Ifo, Timo Wollmershaeuser, le aziende ritengono che sia “molto probabile che le aziende tornino alla normalità in nove mesi”.
Una ripresa che pare dunque essere molto più sostenuta di quella degli altri Paesi europei.

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