dopo le elezioni politiche

Germania, Schäuble lascia il ministero delle Finanze. Sarà presidente del Bundestag

di Alessandro Merli

(dpa Picture-Alliance/AFP)

3' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
FRANCOFORTE - Wolfgang Schäuble lascerà il ministero delle Finanze per diventare presidente del Parlamento tedesco, che si insedia il 24 ottobre prossimo, dopo le elezioni di domenica scorsa.
Lo riferiscono fonti di stampa tedesche, secondo cui Schäuble, 75 anni, il membro di più lungo corso del Bundestag, dove è stato eletto per la prima volta nel 1972, prenderà il posto del dimissionario Norbert Lambert, su richiesta del cancelliere Angela Merkel e del capogruppo del partito, Volker Kauder.

L'esperienza di affari parlamentari di Schäuble acquista particolare rilevanza in un Bundestag affollatissimo (709 deputati, per effetto degli aggiustamenti imposti dalla legge elettorale) e soprattutto dove per la prima volta dall'immediato dopoguerra sarà presente un partito di estrema destra, AfD, Alternativa per la Germania, che conterà su una novantina di deputati, dopo aver ottenuto il 12,6% dei voti domenica scorsa. AfD ha già annunciato di voler dare battaglia in Parlamento al Governo, soprattutto sulla questione dell'immigrazione, e di voler chiedere una commissione d'inchiesta sulla decisione del cancelliere Merkel di aprire le porte ai rifugiati nell'estate 2015, decisione che ritiene illegittima. Nei Parlamenti regionali dove sono entrate finora (13 su 16), le rappresentanze di AfD hanno fatto un'opposizione rumorosa.

Loading...

Schäuble gode inoltre dell'appoggio incondizionato dalla base dell'unione democristiana Cdu/Csu, soprattutto della sua ala più conservatrice, tanto che nel momento di maggiore difficoltà del cancelliere qualcuno aveva avanzato il suo nome per una possibile successione, Un'ipotesi che lo stesso Schäuble, che ha nella lealtà uno dei caratteri distintivi, ha sempre respinto. Nel nuovo ruolo continuerà comunque a influenzare le scelte del prossimo Governo e a lavorare a stretto contatto con Angela Merkel.

La designazione di Schäuble a presidente del Bundestag consente inoltre alla signora Merkel di liberare la casella più importante nella compagine del prossimo Governo, che dovrà essere negoziato in prima battuta con i liberali della Fdp e i Verdi, per formare una coalizione cosiddetta Giamaica, dai colori dei tre partiti. Il leader della Fdp, Christian Lindner, aveva in campagna elettorale anticipato di voler richiedere la poltrona delle Finanze per il suo partito, ma dopo il voto non ha per ora insistito su questo punto. Alcune indiscrezioni nei giorni scorsi avevano fatto il nome, in rappresentanza della Fdp, dell'attuale presidente della Banca europea per gli investimenti (Bei), Werner Hoyer . La perdita di consensi dei democristiani alle urne e i guadagni dei liberali potrebbero favorire il ricambio.

La Fdp è su posizioni di sostanziale chiusura sulle proposte avanzate finora per la riforma dell'Eurozona da parte del presidente francese Emmanuel Macron, ma in fondo non lontanissima dalle posizioni di Schäuble. In ogni caso, in materia di politica di bilancio, difficilmente il prossimo Governo si discosterà dalla linea di disciplina fiscale del ministro uscente, anche se in campagna Lindner aveva prospettato tagli alle imposte per 30 miliardi di euro, contro i 20 ipotizzati da Schaeuble.

Più che sulla sostanza delle posizioni tedesche, l'uscita di scena del ministro più potente dell'ultimo Governo Merkel, che spesso faceva da spalla, e in qualche caso da contrappeso, al cancelliere, si farà sentire in quanto la personalità e l'esperienza di Schäuble, oltre che il rispetto di cui gode in Germania e all'estero, ne facevano un elemento determinante di qualsiasi decisione. In particolare, in Europa, il ministro si è dimostrato un negoziatore formidabile, le cui posizioni sono state raramente suscettibili di modifiche, salvo quando, come nel caso dell'uscita della Grecia ipotizzata da Schäuble, è intervenuta direttamente la signora Merkel.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti