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Gesac, F2i rileva la quota del 12% messa in vendita dal Comune di Napoli

di Vera Viola

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2' di lettura

Nuovo passaggio azionario per Gesac, la società di gestione dell’aeroporto di Capodichino, che fu il primo caso di privatizzazione in Italia. Il Comune ha ceduto una quota, pari al 12% del capitale di Gesac con una gara pubblica. Ad aggiudicarsela (anche se ancora manca l’assegnazione formale), per 35,5 milioni (l’importo a base d’asta era di 35 milioni e 290mila euro) è stata la società F2i che già era titolare del 75% delle azioni. L’azionista di maggioranza, quindi, sale all’82% del capitale, mentre il Comune di Napoli conserva solo lo 0,5 per cento.

Resta immutata la quota della Città Metropolitana di Napoli, analoga a quella che era in possesso del Comune, pari a 12,5% delle azioni.
La cessione era stata decisa dalla giunta guidata da Luigi De Magistris nella legge di bilancio e successivamente nell’ambito del piano di riorganizzazione delle partecipate. Una decisione adottata per necessità di far cassa, ma a malincuore trattandosi di una delle società partecipate più virtuose.

La Gesac infatti registra importanti successi a Capodichino dove il traffico passeggeri quest’anno è già cresciuto del 23% con veri e propri record (in relazione alla categoria 5-10 milioni) nei mesi di luglio e agosto.
L’amministrazione comunale intende conservare (sarà definito contrattualmente presto) una quota minima ma sufficiente ad assicurarle una presenza in cda, necessaria a continuare a interloquire in maniera significativa su eventuali decisioni di impatti occupazionali o di servizio al territorio. Soddisfatta la società F2i che annuncia una gestione nel segno della totale continuità rispetto al passato. E aggiunge: «Sarebbe utile poter attuare sinergie con altre strutture aeroportuali dell’area. In passato si era avviata una discussione sugli aeroporti pugliesi ma le resistenze locali hanno fatto sì che il progetto venisse accantonato. In realtà, avrebbe senso gestire scali vicini in un’ottica sinergica piuttosto che di concorrenza, come per l’aeroporto di Pontecagnano».

La storia
Gesac, Gestione Servizi Aeroporti Campani è stata costituita nel 1980, a maggioranza pubblica, su iniziativa del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e dell’Alitalia (la quota di quest’ultima è stata successivamente rilevata dalla Sea di Milano). Nell’agosto del 1997, gli enti pubblici azionisti hanno ceduto alla Baa, gruppo inglese leader nel mondo nella gestione aeroportuale, ognuno, il 35% delle azioni in proprio possesso. Con l’acquisizione del pacchetto azionario di maggioranza da parte di Baa, lo scalo di Napoli è il primo aeroporto italiano ad essere privatizzato.Nel maggio 1999, Baa cede una quota azionaria pari al 5% all’Interporto Campano Spa (partecipazione oggi detenuta attraverso la società Aliport Srl) . Nel giugno 2006 il Consorzio Airport Development Investment Ltd – guidato dal gruppo spagnolo Ferrovial, acquisisce la proprietà del gruppo Baa, divenendo l’azionista di riferimento della Società di Gestione. Il 21 dicembre 2010, in seguito all’accordo siglato il 1° ottobre, è stata perfezionata la cessione della maggioranza azionaria di Gesac, e dunque il passaggio definitivo dal gruppo spagnolo Ferrovial al gruppo italiano F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture- Sgr. Il fondo è presente anche in Sagat di Torino, Sea S.p.A. (Aeroporti di Milano Malpensa e Linate).

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