START UP

Getfy: una piattaforma e tanti servizi nell’app che facilita la gestione dei ristoranti

Oltre alle funzioni di menù digitale, ordini in modalità take away o consegna a domicilio, l’applicazione offre la gestione personalizzata da smartphone dei tavoli disponibili, dei consumi di materia prima e l’andamento degli incassi

di Gianni Rusconi

default onloading pic

Oltre alle funzioni di menù digitale, ordini in modalità take away o consegna a domicilio, l’applicazione offre la gestione personalizzata da smartphone dei tavoli disponibili, dei consumi di materia prima e l’andamento degli incassi


3' di lettura

L'idea, sicuramente non originale di questi tempi ma sulla carta sempre interessante, è la seguente: niente file e perdite di tempo, ma un canale di comunicazione diretto fra consumatore e negoziante per ordinare il proprio piatto comodamente da casa o seduti al tavolo. Getfy è una start up, prima ancora che un'app mobile gratuita, ed è nata a Vicenza (con il patrocinio e il supporto del Comune) da due giovani imprenditori under 30, Cesare Vicentini e Davide Sardei.

“Siamo partiti a gennaio – spiegano i due founder al Sole24ore – e il virus e i timori sulla ripresa della situazione economica italiana non ci hanno sicuramente agevolato nell'impresa. Abbiamo comunque investito personalmente nel progetto dando vita a un team al momento formato da otto figure e per ottobre è in programma la prima campagna di finanziamento, che vede coinvolte aziende del territorio ed investitori indipendenti, con un valore post-money superiore al milione di euro”. Altri attori del comparto industriale e alcuni fondi di investimento dovrebbero entrare in gioco nei prossimi 18 mesi. Nel frattempo l'app ha raccolto fino a oggi oltre 70mila utenti, principalmente da dispositivi iOs (molti servizi di Getfy sono accessibili anche tramite browser e fra luglio e agosto gli accessi online hanno toccato quota 850mila) e sono diverse centinaia i locali convenzionati attivi principalmente in Veneto fra pizzerie, sushi bar e ristoranti, a cui si aggiungono gli oltre 900 esercizi commerciali dell'associazione Alta Badia Brand, con la quale la società ha stretto un accordo di collaborazione.

In un’unica piattaforma tanti servizi

Numeri a parte, l'utilità di Getfy è nella sua natura di aggregatore, concentrando in un'unica piattaforma diversi servizi: tramite l'app (e il sito) è infatti possibile gestire ordini in modalità take away o per la consegna a domicilio, utilizzare un menu digitale direttamente nel locale e pagare il conto direttamente dal proprio smartphone. Basta inquadrare il QrCode o scannerizzare il tag Nfc all'interno del ristorante/negozio o direttamente al tavolo e scegliere il servizio di cui si vuole usufruire. I vantaggi? Duplici, dicono convinti Vicentini e Sardei. Da una parte la maggiore flessibilità per i consumatori nella scelta di un pasto completo (specialmente in pausa pranzo), con la possibilità di avvalersi di uno strumento che permette il distanziamento sociale; dall'altra, in chiave esercenti, Getfy opera da supporto gestionale per suddividere le ordinazioni per fascia oraria e fissare un limite massimo di clienti ordinanti (evitando così sovrapposizioni o ritardi di evasione) oppure per consigliare una birra artigianale o un dolce fatto in casa da poter abbinare alla pizza ordinata. Tramite l'app, inoltre, ogni locale può tenere traccia dei consumi di materia prima e monitorare i giorni o gli orari migliori per gli incassi, visualizzare i tavoli disponibili e occupati e gestire il magazzino, configurando in modo del tutto personalizzato il profilo digitale attraverso il quale interagire con la clientela.

Le funzioni gestionali per il canale Horeca

Hanno le idee chiare, i due giovani fondatori di Getfy (27 e 25 anni rispettivamente), e se l'obiettivo a breve termine è quello di coinvolgere altri mille esercizi entro la fine del 2020, allargando la propria “community” a negozi di alimentari e locali notturni, anche sotto il profilo economico le prospettive di crescita sembrano avere basi solide. “Il nostro sistema – spiegano - è sviluppato per ridurre al minimo i costi di gestione per l'esercente e per quanto riguarda il comparto Horeca ci proponiamo come servizio gratuito offrendo un pacchetto con un fee annuale per la creazione e il monitoraggio del listino. Per i locali notturni il modello di business è invece diverso: il nostro gestionale diventa un servizio as a service nella gestione delle prenotazioni e sfruttiamo la pubblicità come veicolo indiretto, e quindi un sistema basato sul placement di prodotti target da parte del locale o di marchi di settore”. La sfida che Gefty vuole vincere è insomma quella di diffondersi capillarmente sul territorio nazionale, aprendo nel contempo all'evoluzione del proprio software gestionale verso un sistema interamente automatizzato e in grado di collegarsi con dipendenti, fornitori e con chi cura la fiscalità di una determinata società.

Non manca infine, da buona start up innovativa, il piano di espansione su scala internazionale: “Siamo in trattativa con diverse aziende di import export di prodotti italiani nel mondo e stiamo riscontrando un notevole interesse in Canada, Sud America, Giappone ed Est Europa”. Ma la strada da percorrere, come dicono loro, è ancora lunga e in salita.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti