Occupazione

Ge.Vi: assunzioni in lieve ripresa per auto, alimentare e sanità

di Vera Viola

La sede. Filiale principale di Napoli

3' di lettura

«Riceviamo richieste di personale qualificato, nonostante il periodo di crisi, da parte di imprese di tutta Italia e anche del Sud», così esordisce Sonia Palmeri, Hr & Public Affair Director di Generazione Vincente (GeVi), con un’intensa esperienza alle spalle come assessore al Lavoro della Regione Campania.

«In particolare sono richiesti – racconta la direttrice di Generazione Vincente – qualifiche operaie, come quelle di saldatori, fresatori, operatori a controllo numerico. Ma le imprese cercano anche infermieri, in particolare negli hub vaccinali nelle stazioni». Ancora, sono sempre molto “ricercate” figure informatiche. «C’è stato un massiccio ricorso allo smart working – aggiunge – ma adesso si ritorna per l’80% in ufficio».

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Generazione Vincente, è una Agenzia per il Lavoro che opera in Italia dal 1998 con l’obiettivo di favorire la gestione flessibile delle risorse umane. Con più di 120 consulenti specializzati (anch’essa si prepara ad assumere altre 30 persone per fine anno), contribuisce all’incontro tra domanda e offerta di lavoro per circa 5mila lavoratori in media al mese. Nasce a Napoli e, in Campania, ha filiali anche a Caserta e Avellino. Oggi ha in totale 30 sedi sul territorio nazionale equamente distribuite tra Nord e Sud. Nel 2019, prima della crisi, ha realizzato un fatturato di 140 milioni, che nel 2020 si è ridotto del a 100. Per il 2021, l’azienda, fondata da Michele Amoroso, prevede di ritornare ai livelli pre crisi.

Generazione Vincente si occupa di somministrazione a tempo determinato e a tempo indeterminato (staff leasing). Di formazione, politiche attive per il lavoro, offre consulenza alle aziende in tema di incentivi alle assunzioni. E ancora, affianca le aziende nei processi di tagli del personale.

La sua attività, in sintesi, è un prezioso termometro del mercato del lavoro. «Dopo una lunga paralisi nei mesi da marzo a settembre 2020 – racconta Francesca Boaretto, vice direttore generale e coordinatrice dei selezionatori – durante i quali le imprese utilizzavano ammortizzatori sociali, un primo spiraglio si è aperto dopo il decreto di agosto. Il settore della componentistica auto è ripartito. Da parte nostra, abbiamo intermediato l’assunzione di almeno 400 persone per buona parte in Campania». Verniciatori, carpentieri, personale specializzato in assemblaggio meccanico ed elettrico: i profili più richiesti. «Si è trattato di assunzioni a tempo determinato – precisa Boaretto – per lo più prorogate». Dinamico anche il settore agroalimentare. «In questo campo – aggiunge la vice direttrice di Generazione Vincente – abbiamo veicolato l’assunzione di mille persone circa, e quasi tutte al Sud». Nel comparto sanitario, gli assunti attraverso l’Agenzia del lavoro napoletana sono circa 100. Richiesti per lo più da cliniche e altre società private. Ma non sono mancate commesse anche da parte del settore pubblico: a esempio l’Asl di Benevento ha indetto una gara per l’assunzione di infermieri gestita da Generazione Vincente.

«Molto forte è stata la spinta alle assunzioni prodotta dalla decontribuzione del 30% per le imprese del Mezzogiorno – fa osservare Francesca Boaretto – dal mese di ottobre, ottenuto il via libera della Unione Europea, abbiamo potuto applicarla a tutte le imprese meridionali nostre clienti». Ora i lavoratori meridionali temono la fine del blocco dei licenziamenti. Ma l’Agenzia partenopea smonta le previsioni npiù pessimistiche. «Le imprese che stanno ripartendo non licenzieranno– prevede Boaretto – Pensiamo che non ci sarà una forte riduzione di ordini. Nè di lavoratori».

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