calcio italiano

Ghirelli: «La crisi costerà 80 milioni alla LegaPro. Tornare in campo? Meditiamo sul parere degli esperti…»

Il presidente della Lega Pro: «Il virus non fa distinzioni, ma difficile adeguare i protocolli sanitari fino alla nostra categoria o ai dilettanti».

di Dario Ricci

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(IMAGOECONOMICA)

Il presidente della Lega Pro: «Il virus non fa distinzioni, ma difficile adeguare i protocolli sanitari fino alla nostra categoria o ai dilettanti».


2' di lettura

«Come commento le parole del dottor Rezza? Dobbiamo imparare ad ascoltare, e qualche volta farlo in silenzio, cosa che prima del virus avevamo dimenticato. Avrei voluto vedere non oggi ma ieri i giocatori in campo, perchè vorrebbe dire che il paese sta meglio. È ancora molto triste, però un po’ di sollievo avremmo potuto arrecarlo. Ma la salute va messa al primo posto, e Rezza bisogna ascoltarlo». Dai microfoni di Tutti Convocati su Radio 24, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha risposto così, venerdì 24 aprile, a chi gli ha domandato un commento sulle parole di Gianni Rezza dell’Istituto superiore di sanità, secondo il quale «far ripartire il calcio è una decisione difficile, non mi sembra che ci siano le condizioni per rischio zero».

Ripartenza

A creare ulteriori difficoltà all'eventuale ripartenza, anche la complessità (inevitabile, vien da dire) dei protocolli sanitari messi a punto, difficilmente declinabile a livelli appena inferiori alla serie A, sottolinea Ghirelli: «I costi sono ingenti, ma anche i problemi logistici. Basti pensare che gran parte dei medici nella nostra categoria sono volontari, e ben poche sono le società che possono permettersi di mantenere la squadra in un sostanziale “isolamento” per due mesi. E chi non ha un centro sportivo adeguato, che fa? Si rinchiude in hotel? E come si coprono quei costi? E non dimentichiamo che il nostro campionato si confronta con tante Italie, cioè realtà sanitarie diverse da regione a regione. Come allora comportarci?». Domande che, in Lega Pro, rischiano di rimanere senza risposte.

Stime
Parole pronunciate nel pieno di un dibattito in cui pandemia, rischio sanitario e crisi economica creano una miscela esplosiva difficile da isolare nelle sue singole componenti: «Abbiamo fatto uno studio scientifico, avviato e presentato già diverse settimane fa ed elaborato da Pwc Tls, che stima in 80 milioni di euro la perdita derivante per la Lega Pro dalla crisi in atto – ha evidenziato Ghirelli -, Bisogna infatti considerare che il nostro campionato e le nostre 60 squadre traggono gran parte dei loro introiti da botteghino e sponsor, e che siamo stati anche i primi a fermarci, subito il 21 febbraio, bloccando subito Piacenza-Sambenedettese e poi tutto il torneo. E dire che stavamo facendo un grande lavoro che ci aveva già portato ad aumentare di 600mila la nostra quota spettatori… Comunque il 4 maggio presenteremo in Assemblea il nostro piano strategico per il prossimo anno».

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