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Giada cresce con il tesoretto delle licenze e punta sul premium denim

di Giulia Crivelli

3' di lettura

Chiusa la campagna vendita per la prossima stagione invernale e consegnate da mesi le collezioni di quella in corso, le energie di Franco Catania, amministratore delegato di Giada, sono tutte concentrate sull’appuntamento fieristico più vicino, il Pitti di giugno, e sull’analisi dei dati di sell-out delle linee nate dalla collaborazione dell’azienda veneta con Vilebrequin e Karl Lagerfeld e del marchio di proprietà Hand Picked, lanciato proprio a Pitti nel giugno 2018.

«Siamo da sempre specializzati in denim e in particolare nei pantaloni, il debutto di Hand Picked non poteva che essere una capsule di jeans maschili – spiega Catania –. Ma ora che siamo alla seconda collezione e in vista della terza, quella che porteremo a Firenze tra meno di due mesi, la gamma si è ampliata e lo stesso vale per la distribuzione. Dai 70 punti vendita iniziali siamo passati a 200, in Italia e all'estero».

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L’attività principale di Giada è da molti anni la produzione e distribuzione del marchio Jacob Cohën, una licenza che scadrà nel 2021 e sul rinnovo della quale Catania non si sbilancia. «La maggior parte del fatturato 2018, circa 70 milioni, è legato a Jacob Cohën, ma abbiamo deciso di preparare un futuro che includa anche altri accordi – sottolinea l'amministatore delegato di Giada –. Hand Picked invece risponde all'esigenza di tutte le aziende che per molti anni hanno lavorato per brand non di proprietà: averne uno a propria immagine e somiglianza. In questa prima fase stiamo tenendo mark up bassi, perché abbiamo bisogno di farci conoscere e apprezzare in un settore molto competitivo come quello del premium denim». I prezzi dei jeans Hand Picked partono da 200-220 euro, più bassi rispetto a prodotti di analoga qualità.

Jacob Cohën

«È stata la nostra esperienza e il know how che ho costruito in 40 anni di attività in questo settore a portarci le licenze Vilebrequin e Karl Lagerfeld Denim – aggiunge Catania –. Per la maison francese, famosa nel mondo ma solo per i costumi da bagno e gli accessori da spiaggia, è un passo strategico, fatto per ampliare la platea di consumatori e soprattutto per non essere confinata alle stagioni calde».

Karl Lagerfeld Denim

Diversa l'impostazione per Karl Lagerfeld, il marchio del grande stilista scomparso il 19 febbraio, che oltre ad essere stato direttore creativo di Chanel e del pret-à-porter di Fendi, aveva creato un marchio più accessibile e di total look, che oggi ha una rete di negozi monomarca in tutto il mondo. «Lavorare, anche se per pochi mesi, con Lagerfeld, è stato un grande privilegio – ricorda l'ad di Giada –. Nonostante avesse superato da tempo gli 80 anni, aveva l'energia creativa e l'entusiasmo di un Millennial, potremmo dire. E teneva molto a questo “progetto laterale”: n on sta a me decidere né posso fare previsioni, ma credo che i presupposti perché il marchio gli sopravviva ci siano. A noi aveva affidato la parte denim, un mondo che amava tanto, e i riscontri delle prime collezioni sono molto positivi».

Per Hand Picked Catania e il suo team stanno considerando l'avvio dell'e-commerce: «È un'opportunità da offrire al cliente, un servizio, ma nel caso di un prodotto come il nostro la cosa più importante resta il contatto fisico, la vista, il piacere di provare il capo. E se tutto andrà come speriamo nel medio termine apriremo un monomarca».

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