LA SCOMPARSA

Gian Marco Moratti, petroliere discreto della «Gran Milano»

di Paolo Bricco


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(ANSA )

2' di lettura

Gian Marco Moratti, imprenditore della Saras. Per i tifosi dell'Inter, il fratello del presidente del Triplete Massimo Moratti. Tanto loquace Massimo, quanto riservato lui. Per i dipendenti e gli azionisti della Saras, il leader operativo e strategico del gruppo. Per gli storici, il figlio di Angelo Moratti, uno dei pochi esponenti della seconda generazione del capitalismo italiano ad avere interpretato al meglio il difficile compito di succedere al padre. Per i familiari dei ragazzi ospiti di San Patrignano, la comunità di recupero traghettata insieme alla moglie Letizia nel dopo Muccioli, qualcosa di non facilmente definibile con le parole.

Addio a Gianmarco Moratti, patron della Saras

Addio a Gianmarco Moratti, patron della Saras

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Se ne è andato, all'età di 81 anni, un esponente che, anche nella sua cifra personale e familiare, ha rappresentato bene un mondo – in particolare una Milano e un Nord industriale e finanziario – che è ormai al tramonto. Un mondo in cui la raffinazione petrolifera era una delle attività più importanti per una economia di trasformazione come quella italiana ed europea. In quel mondo, il ceto imprenditoriale nazionale si identificava con la società italiana. E, da questa identificazione, discendevano per esempio gli investimenti nelle società di calcio e la costante presenza negli organi della rappresentanza degli interessi.

In qualche modo Gian Marco Moratti, nato il 29 novembre del 1936, è stato uno dei simboli di quella Italia generata dal Boom degli anni Cinquanta e passata indenne attraverso la crisi energetica dei primi anni Settanta. Un mondo mutato da un lato dalla caduta di un sistema economico nazionale basato sulla prevalenza dell'economia pubblica e sull'ancillarità delle famiglie private rispetto alla Mediobanca di Enrico Cuccia e di Vincenzo Maranghi e, dall'altro, dalla globalizzazione che ha cambiato gli equilibri finanziari internazionali e il mercato petrolifero, in cui la Saras opera. Il mondo, l'Italia. E Milano. Milano, anche nella dimensione del focolare domestico.

In prime nozze, Gian Marco Moratti ha sposato Lina Sotis, con cui ha avuto Angelo e Francesca; in seconde nozze, ha sposato Letizia Brichetto, con cui ha avuto Gilda e Gabriele. Lina Sotis è stata giornalista del Corriere della Sera. Letizia Brichetto Moratti, oltre che presidente della Rai e ministro dell'Istruzione, è stata sindaco di Milano. Con lui, dunque, se ne va un pezzo di quella Milano e di quella Italia.

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