al via il 18 agosto

Giffoni Film Festival, 50esima edizione con Gere e Stallone (in streaming)

L’emergenza sanitaria non ferma la kermesse dedicata al cinema per i ragazzi. Ma sarà un’annata particolare, tresenze presenze contingentate e misure di sicurezza

Cinema, il Covid-19 non ferma il Giffoni Film Festival

L’emergenza sanitaria non ferma la kermesse dedicata al cinema per i ragazzi. Ma sarà un’annata particolare, tresenze presenze contingentate e misure di sicurezza


3' di lettura

Nonostante tutto, buio in sala. L’emergenza sanitaria da coronavirus non ferma il Giffoni Film Festival, tradizionale appuntamento estivo dedicato al cinema per i ragazzi la cui 50esima edizione parte il 18 agosto. Un festival, anzi quattro: dal momento che quest’anno, dato l’eccezionale contesto in cui si svolge, l’evento si articola in quattro momenti, modulati in base al target di età dei juror, ai quali, ancora di più, sarà garantito il massimo della sicurezza nel totale rispetto delle norme anti-Covid19 vigenti. La prima tranche del festival si svolgerà dal 18 al 22 agosto. Sarà dedicata alle giurie Generator +16 e Generator +18. La seconda dal 25 al 29 agosto e sarà riservata ai giurati Generator +13.

Nel segno della Terra

È la Terra l’immagine scelta per questa edizione, il simbolo che chiude la trilogia degli elementi avviata tre anni fa con Acqua e proseguita lo scorso anno con Aria. Saranno 610 i giurati che prenderanno parte fisicamente ai primi due momenti del Festival. A loro spetterà il compito di rappresentare gli oltre 7.500 ragazzi che, nei mesi precedenti l’emergenza sanitaria, erano già entrati a far parte delle varie sezioni. Le norme anti contagio hanno imposto la necessità di ridurre drasticamente gli accessi. Di fronte a questa situazione Giffoni non si è fermato e, ancora una volta, è stato capace di superare ogni barriera per raggiungere i suoi ragazzi ovunque. Nascono così i 46 hub: 32 in Italia e 14 all’estero per un totale di 2mila ragazzi coinvolti virtualmente e in presenza.

I film in concorso

La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni provenienti da Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Lituania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Svezia e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea del Sud, Ruanda, Vietnam in concorso. L’Italia è presente con 11 film (2 lungometraggi e 9 corti). La giovinezza, il primo amore, il crimine e la ricerca di un’identità al centro delle trame in concorso riservate ai Generator +16. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai juror +18. Adolescenza, crescita e futuro nei film riservati ai Generator +13. Poi c’è la rassegna Giffoni 50 con i cult che hanno fatto la storia della kermesse campana. Saranno dodici i titoli di una speciale rassegna che, dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto, accompagneranno nelle sale della Multimedia Valley e nella Yaris Arena, i giffoner e tutti gli amanti del cinema in un viaggio alla riscoperta delle radici del festival.

Anteprima Disney+, Gere e Stallone in streaming

La cinquantesima edizione inizierà con un'anteprima Disney+. Il 18 agosto verrà, infatti, presentato L’unico e insuperabile Ivan che debutterà in Italia l’11 settembre in esclusiva sulla piattaforma di streaming del Topo. Non mancheranno gli ospiti internazionali, come da formula collaudata. Quest’anno però, causa Covid-19, li vedremo in streaming: il 20 agosto toccherà a Richard Gere, il 21 al Sylvester Stallone, il 22 all’attrice australiana Katherine Langford della serie Netflix Tredici, il 26 agosto a Daisy Ridley, l’indimenticabile Rey dell’ultima trilogia di Star Wars.

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