Appendino e Cirio delusi

Gigafactory Stellantis a Termoli: «Torino e Piemonte traditi»

Appendino e Cirio delusi per la scelta di preferire Termoli a Torino per la realizzazione della fabbrica di batterie per auto elettriche

Chiara Appendino (a sinistra) con Virginia Raggi (Lapresse)

3' di lettura

La decisione a sorpresa di realizzare la gigafactory di Stellantis a Termoli provoca reazioni di tutto il mondo sindacale, imprenditoriale e politico. Se molti vedono con favore il fatto che accanto a Francia e Germania anche l’Italia avrà un impianto per la produzione di batterie a ioni di litio per auto elettriche, la scelta di Termoli divide. Una decisione importante perché avrà un impatto positivo sull’occupazione nel polo molisano.

Non possono essere soddisfatte ovviamente le autorità locali piemontesi, che si erano spese nelle ultime settimane a favore di Torino.

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Cirio e Appendino: «Traditi Torino e il Piemonte»

«Questa decisione tradisce Torino. Tradisce il Piemonte, la sua storia, i suoi lavoratori, le sue Università e in generale una terra che ha inventato l’auto, ha investito, ha rischiato e che ha un credito enorme verso questa azienda e verso questo Stato». Così il presidente della Regione Alberto Cirio e la sindaca Chiara Appendino sulla scelta di Termoli per la Gigafactory di Stellantis. «Chi è tradito prova rabbia - aggiungono -. Una rabbia che chi ha responsabilità istituzionali deve trasformare in un’azione. Attendiamo parole chiare da Roma per capire su che basi questa scelta sia stata condivisa con il Governo».

«C'è molto rammarico e delusione per la scelta che vede il governo scambiare l'arrivo della gigafactory in Italia con la libertà di scelta dove farlo a Stellantis». Così il segretario regionale della Fiom Giorgio a Airaudo, che aggiunge: «la decisione di fare la gigafactory a Termoli umilia Torino».

Fiom: scelta importante

Le rappresentanze sindacali nazionali sposano una linea più positiva. La realizzazione in Italia della Gigafactory di Stellantis «è una scelta importante che va nella direzione delle richieste sostenute dalle mobilitazioni che da tempo la Fiom con i lavoratori a partire da Torino e in tutta Italia avanzano da anni all'azienda e al Governo». Lo hanno detto Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, e Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, sottolineando che «la strategia di elettrificazione e di digitalizzazione , che sarà sostenuta da nuovi importanti investimenti pubblici (compreso il Pnrr) e privati, deve recuperare un ritardo di anni e deve prevedere la riapertura del tavolo nazionale con i ministeri competenti per un confronto sul piano industriale e occupazionale».

Sbarra (Cisl): segnale di fiducia per Mezzogiorno

«L'annuncio della Gigafactory Stellantis a Termoli è un investimento importante, un segnale di fiducia per il nostro paese ed in particolare per il Mezzogiorno, che apre la strada alla transizione ecologica, premiando il ruolo responsabile del sindacato nel rilancio dell'azienda». Lo scrive su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

Giorgetti: abbiamo lavorato per questo

Soddisfatto anche il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti: «La bella e attesa notizia è la Gigafactory in Italia. Come Mise abbiamo lavorato affinché questo accadesse. Ora deve proseguire il confronto sul piano industriale con le parti interessate».

Bardi (Basilicata): avremmo preferito Melfi ma bene sia nel Sud

«Avremmo preferito Melfi, ma la scelta di Stellantis a ogni modo premia il Sud e questa è comunque una buona notizia». Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. «Dobbiamo sempre ricordare che il piano industriale di Stellantis - comunicato al Governo il 15 Giugno scorso - pone Melfi in una posizione di centralità per la multinazionale dell’automotive: dal 2024 sarà attiva la nuova piattaforma di produzione per 4 modelli elettrici.

Marsiaj: parziale delusione per Torino 

«L'annuncio fatto oggi dall'amministratore delegato Carlos Tavares di aver scelto, d'accordo con il Governo italiano, l'Italia e Termoli come terzo sito europeo per insediare una delle future Gigafactory è un'ottima notizia per il Paese, anche se una parziale delusione per Torino - ha detto Giorgio Marsiaj, presidente dell'Unione Industriale di Torino - Da tempo avevo auspicato che la terza Gigafactory fosse collocata in Italia, sperando che la scelta cadesse sulla nostra città. Così non è stato, ma occorre considerare che Termoli è uno stabilimento di meccanica che produce motori tradizionali, che tra pochi anni subiranno un grosso calo di produzione. La scelta è, quindi, ineccepibile dal punto di vista industriale e occupazionale, pensando anche che i fornitori, compresi evidentemente quelli del nostro territorio, potranno avere impor-tanti vantaggi dal fatto di avere un mercato domestico. A ciò si aggiunge - ha sottolineato - che Stellantis ha annunciato l'intenzione di accompagnare la transizione energetica di tutti i siti italiani. Inoltre, non tutto il piano di Stellantis è stato ancora svelato. Non è escluso, quindi, che ci saranno ulteriori opportunità anche per Mirafiori, dove nei giorni scorsi è stato annunciato il raddoppio dei volumi della 500 Bev».

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