dopo la manovrina

Giochi, l’allarme dei gestori: «40mila posti a rischio»

di Francesca Milano


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(dpa Picture-Alliance/AFP)

2' di lettura

La “manovrina” appena pubblicata in Gazzetta ufficiale metterà a rischio mille imprese e 40mila posti di lavoro. Con questo annuncio i gestori e i costruttori di slot machine chiedono un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico «per gestire decine di migliaia di lavoratori a rischio esubero», e la riduzione della percentuale di vincite delle slot machine, dal 70 al 68%, per far fronte al nuovo aumento dei prelievi sul gioco.

Le principali associazioni di gestori slot e costruttori di apparecchi - Astro e Acmi - hanno inviato ai ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico e all’agenzia delle Dogane e dei Monopoli una richiesta di “provvedimento tampone” per evitare gli effetti immediati sull’occupazione: le aziende e gli operatori chiedono che si riduca la percentuale minima da destinare alle vincite dall’attuale 70% al 68%, così da riequilibrare i ricavi medi degli apparecchi e consentire la sopravvivenza alle imprese. Inoltre chiedono al più presto l’istituzione di un tavolo di crisi al Mise, che scongiuri «la scomparsa di centinaia di imprese a elevato impatto contributivo, per tutte le forme di fiscalità a cui concorrono» .

L’aumento del prelievo al 19% sul volume di gioco, sottolineano le associazioni, si traduce in una tassazione effettiva sul margine (cioè quanto rimane al netto delle vincite pagate e di altri canoni dovuti allo Stato) superiore al 65%. Una situazione che metterà “fuori gioco” tutte le macchine che - secondo uno studio delle associazioni - non sono in grado di generare ricavi giornalieri minimi da almeno 62 euro: su 345mila attualmente macchine operative in Italia, è scritto nella comunicazione inviata a Mef, Mise e Dogane, circa 230mila lavorerebbero in perdita.

A questo si aggiungono altre criticità, a partire dalla riduzione del parco macchine di 150mila unità entro il 2018 e dal cambio degli apparecchi con quelli di nuova generazione entro dicembre del 2018. Inoltre, le associazioni ricordano che le normative e i regolamenti locali risultano sempre più restrittivi verso il gioco, in particolare proprio sull’offerta slot, con limiti orari e di distanza da luoghi sensibili.

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