il commissario dell’authority

Gioco online, Martusciello (Agcom): «Sì a nuove regole ma perimetrate»

(andranik123 - Fotolia)

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«La comunicazione commerciale di un prodotto ‘pericoloso', come il gioco con vincita in denaro, richiede cautele incisive che possano contrastare efficacemente la degenerazione del fenomeno». E per questi settori «prevedere una tutela preventiva nei confronti del giocatore assume un'importanza strategica». Lo ha affermato il Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenendo all'incontro annuale dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitari.

Servono regole perimetrate
«Ben vengano le regole», ha sottolineato Martusciello, «ma queste devono essere correttamente perimetrate. Solo, in tal modo, è possibile garantire a ciascuna Autorità coinvolta una lettura chiara dei propri ambiti di manovra e scongiurare il rischio di creare pericolose zone d'ombra». L’ordinamento italiano, ricorda il commissario Agcom, in linea con i principali Paesi europei, non pone un divieto assoluto per le comunicazioni commerciali a pagamento, ma detta specifiche regole su contenuti e modalità di diffusione. E proprio tali norme rischiano di creare una sovrapposizione in termini, non solo di regole, ma anche di competenze tra le autorità coinvolte (Agenzia delle dogane e dei monopoli, Agcm, e ora Agcom). «È auspicabile, quindi, una nuova azione legislativa capace di operare un efficace coordinamento tra le istituzioni e di rendere più effettiva la tutela cui le nuove norme appaiono preordinate», ha sottolineato Martusciello.

Appello all’etica degli operatori
La ludopatia ha una rilevanza anche in termini di pubblicitari che si traspone anche alla dimensione online. Sul tema, il commissario Agcom è chiaro: «lo scenario nel nostro Paese è complesso e l'online resta ancora normativamente marginalizzato, ma è impossibile pensare di normare la pubblicità ed escludere la Rete». L'appello alla correttezza e all'etica degli operatori del settore resta un importante strumento di tutela che necessita, però, anche di essere ancorato e supportato da una regolamentazione specifica». Incentivare imprese e aziende ad aderire a sistemi di autodisciplina; rinforzare l'endorsement pubblico mediante norme più chiare; promuovere esperienze coregolamentari: questa in sintesi la proposta del Commissario Martusciello.

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Interventi per coinvolgere intero settore comunicazione
Contro le fake news in rete sono necessari interventi che contemplino l’intero settore delle comunicazioni. Su Internet invece, «i poteri di intervento sono destinati a variare a seconda della qualificazione giuridica dei diversi soggetti che distribuiscono news, articoli giornalistici e programmi e altri contenuti di informazione». Lo ha affermato il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenendo a Milano all’incontro annuale dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap). «La percezione – ha spiegato Martusciello - è che le notizie più attendibili siano quelle che con pochi caratteri sono in grado di circolare rapidamente; rapidità, fretta, superficialità sono di fatto gli strumenti di cui si serve la disinformazione».

Serve un intervento legislativo organico
Una nota sottolinea che Agcom, in assenza di un intervento legislativo organico di riforma in questa materia, è chiamata a un impegno significativo per sfruttare le competenze e tutti gli strumenti disponibili per la tutela del pluralismo e della correttezza dell'informazione. Il Commissario ha evidenziato gli interventi normativi del 2012 che hanno contemplato anche alcuni aspetti del web: dall’ampliamento del Sistema integrato delle comunicazioni anche alla pubblicità on line e sulle diverse piattaforme, all’obbligo di iscrizione al Registro degli operatori di Comunicazione delle concessionarie di pubblicità sul web.

«Agcom sede privilegiata di incontro e discussione»
«In attesa di eventuali e auspicati interventi legislativi – nazionali ed europei – che possano dotare l’Autorità di strumenti più specifici sul settore online», Martusciello ha sottolineato che Agcom «si pone certamente come sede privilegiata di incontro e discussione, al fine di stimolare un dialogo tra gli attori coinvolti: dalle piattaforme, alle federazioni rappresentative di agenzie o testate nazionali, ai fornitori di servizi di media audiovisivi, alle associazioni di categoria».

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