Dal 20 novembre in edicola

Gioielli e cashmere per lei, tecno gadget e car detailing per lui: idee per due

E' già tempo di regali con il nuovo How to Spend it Speciale accessori.

di Redazione

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E' già tempo di regali con il nuovo How to Spend it Speciale accessori.


3' di lettura

“Le idee muovono il mondo e basta una matita per realizzarle”. Si apre con un omaggio alla pura creatività il secondo numero di novembre di How to Spend it, che esce in edicola con il Sole 24Ore venerdì 20, in una edizione Speciale Accessori. A parlare è Chris Bangle, fra i più noti car designer, progettista di auto, aerei, barche e anche coloratissime panchine giganti, convinto che la fantasia debba sposarsi alla concretezza dei gesti, al movimento sapiente della mano e al suo potere aurorale, che dà vita e forma.

E' solo il primo di una serie di creativi che, nelle pagine del magazine, raccontano come gli oggetti intreccino storie e abbiano bisogno di tempo e cesello, attenzione e competenza per trasformare anche la materia più pregiata in sogno. Così i nodi e i ricami all'uncinetto realizzati a mano in alpaca e mohair su una trama di cashmere da Brunello Cucinelli riproducono il soffice tappeto di muschi e licheni dei boschi: una fiaba naturale da indossare.

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Così con l'oro e pietre rare Pierre Hardy dà vita a pezzi di alta gioielleria leggeri come “un brivido impercettibile del corpo, quasi l'espressione di un sentimento”, eppure preziosissimi nel loro dipanarsi “per capillarità e arborescenza”. Inventare - spiega il creativo di Hermès – significa rispondere a una domanda che non ci si era mai posti prima: una specie di matematica emotiva, la soluzione di un problema.

E che la creatività sia spesso il modo più intelligente di risolvere sfide, emergenze e difficoltà lo prova Javier Goyeneche, il primo a immaginare, scommettere e investire nei rifiuti marini per farne fibre tessili. Un visionario, visto che ha iniziato più di dieci anni fa quando ancora la sostenibilità non era un tema tanto sentito. “Viene spontaneo domandarsi: che Pianeta lasceremo ai nostri figli? Ma anche, come genitore, non posso far a meno di chiedermi: che esseri umani lasceremo al nostro Pianeta?”

Ancora creatività, ma di coppia con Miuccia Prada e Raf Simons dove il dialogo si sviluppa fra confronto di affinità e scontro di opposti. Nel design come nella moda non è una novità: lavorare insieme funziona da sempre come acceleratore alle singole visioni. Tuttavia oggi è cambiata radicalmente la formula del sodalizio, che va oltre la semplice collaborazione, è piuttosto una vera e propria rifondazione del concetto di co-creazione che dà vita a una stabile maturità condivisa, magari dopo lunghi percorsi indipendenti. Appartengono a questo nuovo corso duale altre coppie creative formatesi di recente su precisi progetti: un nome-icona come Helmut Lang con Anthony Vaccarello. E ancora Alessandro Sartori e Jerry Lorenzo, o Pierpaolo Piccioli e Craig Green.

Se da una parte c'è chi progetta e disegna oggetti del desiderio, dall'altra c'è chi è alla ricerca di idee non scontate per i prossimi regali. Forse proprio perché una nube d'incertezza avvolge il Natale e le prossime feste, c'è bisogno di qualche occasione di gratificazione, magari anche solo per immaginare o programmare un acquisto a lungo rimandato. Dai gioielli alle borse, dai tecno gadget agli accessori sportivi, in questo How to Spend it Speciale Accessori, una rassegna di novità per lei, per lui e per la coppia. E un focus sul business del second hand e degli abiti “ri-amati” e riacquistati per la seconda volta. Il vintage sta vivendo infatti una vera esplosione sia per motivi economici sia per istanze ecologiche, di riuso e riutilizzo: si tratta di un mercato da 24 miliardi di dollari, destinato a superare i 50 miliardi nel 2023.

Nella pagina finale del numero, l'ultimo omaggio alla creatività è affidato al premio Nobel per la letteratura Wole Soyinka che racconta l'importanza di circondarsi di oggetti-talismano, oggetti protettivi. “Se potessi, vivrei circondato di opere d'arte Yoruba, maschere e sculture ancestrali dell'Africa occidentale. Le ho raccolte nel corso di quasi 60 anni, fanno parte della mia famiglia allargata. Rappresentano dei e spiriti e io considero le divinità come prolungamenti, estensioni dell'immaginazione umana”.

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