ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLeader della crescita 2023 Statista - Il Sole 24 Ore

Giopato&Coombes crescono con design e qualità

di Giovanna Mancini

2' di lettura

Cristina Giopato e Christopher Coombes sono due progettisti e due imprenditori. Architetto lei, designer industriale lui, si sono conosciuti a Londra, dove entrambi studiavano all’università, ma dopo aver lavorato per molti studi internazionali, attorno al 2005 hanno deciso di tornare in Italia e fondare il loro proprio studio.

Mancava qualcosa, però, al loro progetto, che era (e rimane) quello di «realizzare sogni a occhi aperti», ci racconta Christopher. E pochi oggetti possono riuscirci meglio di una lampada, in cui l’immaterialità della luce prende forma e concretezza nell spazio. «Nel 2014 abbiamo deciso di fondare la nostra azienda, Giopato&Coombes, e organizzare noi direttamente anche la produzione e la commercializzazione dei nostri prodotti», ricorda il designer-imprenditore. Il progetto funziona: oggi l’azienda di Treviso (che oltre ai due fondatori conta circa 35 collaboratori e una trentina di dipendenti) realizza lampade decorative di alta gamma che esporta in tutto il mondo (il 90% del fatturato è generato all’estero), in particolare nei Paesi del Nord Europa e in nord America, attraverso una rete di circa 40 rivenditori multimarca e uno showroom monomarca a Milano, inaugurato nel 2020. Lo scorso anno i ricavi hanno superato i 7 milioni di euro, più del doppio dei 3 milioni del 2018 e con una crescita media annua del 32,5%, che dovrebbe essere confermata anche quest’anno. Non stupisce quindi il loro ingresso nel ranking Leader della crescita 2023 Statista-Sole 24 Ore.

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«Ma ora stiamo avendo parecchie difficoltà nelle forniture, soprattutto per alcuni componenti, e questo ha comportato dei ritardi nelle consegne. Alla fine siamo riusciti a gestire la situazione e i risultati finali non dovrebbero risentirne. Ma è stato più difficile gestire la produzione». Produzione che avviene in gran parte all’esterno, mentre all’interno rimangono progettazione, assemblaggio e controllo qualità finale, come avviene tipicamente nel settore illuminazione, dato che una lampada è composta da materiali differenti e da una componente elettronica che richiede competenze specifiche.

Nonostante le incertezze, la domanda per ora resta forte, grazie forse anche al modello di progettisti-imprenditori che si fonda su una relazione più diretta con i clienti. «I nostri prodotti sono industrializzati e a catalogo, ma diamo sempre la possibilità ai clienti di personalizzare i modelli, per forma, colore o dettagli, in base alle esigenze del loro spazio», spiega ancora Coombes.

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