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Giorgetti: nessun condono, non è direzione governo. Corte dei Conti: misure contanti e pos incoerenti con Pnrr

Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti illustrando le misure contenute in manovra in audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato ha detto che l’economia riprenderà slancio nel corso del 2023

(ANSA)

3' di lettura

«L’andamento dell’economia continua a sorprendere in quanto a resilienza». Guardando avanti «non possiamo escludere una temporanea flessione del Pil nei primi mesi a cavallo dell’anno». «Tuttavia guardando più oltre - ha aggiunto Giorgetti - nell’ipotesi che non ci siano nuovi shock prevediamo che l’economia riprenda slancio nel corso del 2023 anche grazie all’impulso del Pnrr». Lo ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti illustrando le misure contenute in manovra in audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.

A tal proposito il ministro ha ribadito l’importanza «di accelerare l’attuazione del Pnrr pur in presenza di ostacoli quali il rialzo dei prezzi dei materiali con le sue inevitabili conseguenze sui costi finali delle opere pubbliche».

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Corte dei Conti, misure contanti e pos incoerenti con Pnrr

«Va segnalato come l’innalzamento del tetto dei pagamenti e, in particolare, la non sanzionabilità dei rifiuti ad accettare pagamenti elettronici di un determinato importo possano risultare non coerenti con l’obiettivo di contrasto all’evasione fiscale previsto nel Pnrr e, segnatamente, con la riforma 1.12 del Pnrr (’Riforma dell’Amministrazione fiscale’), nell’ambito della quale la Missione 1 prevede specifiche misure volte, a ’contrastare l’evasione fiscale’». Lo ha detto il presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite della Corte dei conti, Enrico Flaccadoro in audizione sulla manovra.

Giorgetti: nessun condono, non è direzione governo

Tornando a Giorgetti, il ministro ha spiegato che il governo non ha «introdotto alcuna forma di sanatoria o condono, come pure da qualche parte è stato erroneamente sostenuto: non sono stati previsti abbattimenti dell’ammontare delle imposte dovute né limitazioni dei poteri di controllo dell’Amministrazione finanziaria».

«Disponibili a correggere distorsioni su extraprofitti»

Per quanto riguarda l’impatto sulla platea degli extraprofitti, «sicuramente pagare le tasse non fa piacere a nessuno, ma pagarle in qualche modo distorto - e già c’era qualche sentenza che andava in questa direzione - ci ha spinto a riformare la misura sugli extraprofitti che andrà a colpire l’utile» ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in audizione. «Siamo disponibili, nell’ambito dell’esame parlamentare a correggere eventuali distorsioni», ha aggiunto.

«Pil quasi 2% nel 2024,impegno superare stime 2025»

Capitolo crescita. Nel quadro macroeconomico programmatico, in presenza di una corposa manovra di bilancio, «prevediamo che la crescita del Pil acceleri a quasi il 2 per cento nel 2024. Il successivo rallentamento all’1,3% previsto per il 2025 è di natura prudenziale e riflette la consuetudine per cui la previsione di medio termine debba ’piegare’ verso il tasso di crescita potenziale stimato per l’economia italiana. Il nostro impegno è di conseguire un tasso di crescita del Pil assai più elevato di quanto indicato dal quadro programmatico anche nel 2025». Il tutto sottolineando che la manovra si muove nella linea «della sostenibilità finanza pubblica».

Illustrando le misure contenuta in manovra, il ministro ha aggiunto che «tutte queste misure ammontano, nel complesso, a circa 42 miliardi nel periodo 2023-2039, aggiuntivi rispetto a quelli già stanziati a legislazione vigente nel bilancio dello Stato. A questi interventi si aggiungono quelli per favorire la crescita e gli investimenti privati per circa 8 miliardi»

«Inflazione mette a rischio sopravvivenza imprese»

Tuttavia il ministro non ha nascosto le difficoltà dell’economia «di fronte a un forte rialzo dell’inflazione». L’impennata del costo dell’energia «mette a rischio di sopravvivenza le nostre imprese, non solo quelle energetiche». Non solo. «L’impatto sui bilanci familiari è particolarmente grave per fasce di popolazione con redditi più bassi».

«Lavoriamo a proroga misure imprese Sud»

Giorgetti ha aggiunto infine che per il Mezzogiorno, «stiamo predisponendo misure per la proroga di alcuni interventi, quali le agevolazioni fiscali in favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in quei territori, nonché prevedendo la proroga dei crediti d’imposta per gli investimenti effettuati nelle Zone Economiche Speciali e nelle Zone Logistiche Semplificate e per le attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno».

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