I RAPPORTI CON BRUXELLES

Giorgetti: rinvio procedura Ue non sia escamotage anti flat tax

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, a L'Intervista su SkyTg24, ha escluso il suo interesse ad essere candidato dal governo per un posto di commissario Ue

di Andrea Gagliardi


Salvini: faremo flat tax, la Ue se ne fara' una ragione

2' di lettura

«Noi vogliamo semplicemente capire se le cose che il governo vuole fare, la flat tax e la riforma fiscale si possono fare o no». Se «il rinvio della procedura d’infrazione «è un escamotage per portarci in un terreno dove le riforme non si possono fare, non ci sta bene». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti a L'Intervista su SkyTg24. E ancora, a rafforzare il concetto: «Quello che
sicuramente si deve fare anche se la procedura viene rinviata è che Conte, Di Maio e Salvini si guardino negli occhi e dicano in modo inequivocabile se si vuole fare la flat tax sì o no. La procedura magari viene rinviata ma questo chiarimento nel governo è inevitabile».

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La partita decisiva che si gioca sulla flat tax (e sull’autonomia)
Il premier Giuseppe Conte, impegnato nella sua tela diplomatica al G20 di Osaka, è ben consapevole dei rischi connessi alla tassa piatta e del fatto che, un eventuale rinvio non escluda assolutamente che, in autunno, con una nuova commissione in carica, l'Ue intervenga con severità. Anche perché l'Europa, oltre alle promesse vuole garanzie scritte, anche per il 2020. Insomma, anche se il 9 luglio l'Ecofin, come sembra, deciderà di non decidere sulla procedura di infrazione, la flat tax (insieme all’autonomia), da qui alla metà del mese prossimo, è uno dei due nodi nodi sui quali Matteo Salvini, spinto dalla stragrande maggioranza del suo partito, potrebbe strappare. La tassa piatta, al di là del dossier migranti, è il vero obiettivo di politica economica leghista. Ed è un obiettivo sul quale il titolare del Viminale vuole chiudere subito chiedendo, non a caso, un anticipo della manovra già a luglio.

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Ue, Giorgetti: non interessato e non farò commissario
Nonostante il recente endorsement di Salvini («Giorgetti è uno dei nomi che mi piacerebbe rappresentasse non la Lega ma 60 milioni di Italiani
in Europa»), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha negato di essere interessato al posto di commissario Ue, malgrado il suo sia il nome più gettonato nelle ultime settimane. «Io non sono interessato a fare il commissario europeo e probabilmente non sono adatto a farlo, non succederà» ha affermato all'Intervista su Sky Tg24. Mentre ha manifestato apprezzamento sull’ipotesi Mario Draghi presidente della Commissione Ue («è evidente che è uno che metterebbe a tacere tutti quanti»)

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Rispondendo a una domanda sul possibile ingresso di Atlantia in Alitalia, il sottosegretario ha chiuso all’ipotesi («È assolutamente inopportuno intavolare negoziati di qualsiasi tipo con qualcuno con cui sei in contenzioso (sulla vicenda del ritiro della concessione autostradale dopo il crollo del Ponte Morandi, ndr), a me sembra improponibile e da evitare».

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