SU MISURA PER LEI

Giorgio Armani e il nuovo sartoriale femminile

Il tailoring dischiude il suo universo di personalizzazioni anche alle donne. Dopo l'uniforme e l'abito da business, il completo è protagonista.

di Jessica Beresford

Blazer collezione AI 1994 e top PE 1995, GIORGIO ARMANI.

3' di lettura

Se American Gigolò venisse girato oggi, Giorgio Armani non vestirebbe il personaggio di Lauren Hutton con la stessa naturalezza sartoriale con cui vestì quello di Richard Gere? Dopo tutto, il tailoring rilassato creato da Armani per il protagonista del film – e che gli valse il merito di avere rivoluzionato il guardaroba maschile – oggi si adatta perfettamente anche all'abbigliamento femminile. Nelle ultime stagioni, i classici completi di taglio maschile sono stati molto celebrati dalla moda. Per le donne non sono necessariamente né slim, né la tipica interpretazione femminile del classico completo: hanno invece spalle piuttosto larghe, sono ampi power suit indossati con la stessa sprezzatura che Armani aveva proposto molti anni fa.

Ma a questo gusto per l'abito sartoriale non si sono affiancati gli altri elementi che caratterizzano il meanswear: il su misura e la personalizzazione. Le sartorie storiche e più celebrate di Savile Row restano in gran parte club per uomini, i brand hanno proposto abiti couture su misura, ma non hanno necessariamente fatto lo stesso con l'abbigliamento donna più quotidiano. Di recente, tuttavia, alcuni si sono fatti avanti. Il concept store londinese Alex Eagle ha lanciato nel 2018 un servizio di completi sartoriali su misura per la donna, mentre a Savile Row marchi come The Deck and Gormley & Gamble sono stati creati proprio come womenswear made-to-measure. È un settore in cui, questo mese, entra anche Giorgio Armani, con MTO Donna, una linea di giacche, pantaloni, gonne, cappotti e capispalla.

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Armani non sa dire perché non ha proposto prima alle signore i completi made-to-order. È dal 1975 che crea guardaroba femminili – e proprio il suit, il classico completo giacca e pantaloni, è sempre stato al centro della sua proposta. «Forse perché l'idea del made-to-order è intrinsecamente legata alla sartorialità maschile?», suggerisce. In ogni caso, adesso c'è l'intenzione di offrire alle donne la stessa infinità di opzioni già disponibile per l'uomo. «La richiesta di capi sartoriali femminili è stata alta e costante negli anni, ma ultimamente è cresciuta», dice lo stilista. «Oggi più che mai le clienti vogliono qualcosa di significativo. Qualcosa che abbia valore e duri nel tempo, creato apposta per loro».

Il servizio made-to-order include una serie di modelli personalizzabili scegliendo tessuti, colori, bottoni, bordature, ed è offerto in nove showroom Armani, tra cui quelli di Milano, Londra, New York e Shanghai. Ci sono otto opzioni per le giacche – dal monopetto a un bottone con revers classico al doppiopetto, alla giacca con revers a lancia – da completare con vari modelli di pantaloni e gonne. I tessuti vanno dal semplice color crema o bianco al pied de poule, allo spigato, al gessato. «I capi da sera sono particolarmente speciali», dice Armani. «Due tuxedo, uno con revers a lancia e uno con revers a scialle, abbinati a gonne leggere come piume, e a due modelli di pantaloni o a una gonna».

Potrebbe sembrare un periodo strano per pensare ai suit. Ma Armani vede questa nuova linea proprio come una rivisitazione dei valori fondamentali della maison. «È il momento di tornare all'alta artigianalità, ad abiti che corrispondono in modo unico a una personalità oltre che a un corpo», dichiara. «Abbiamo più che mai bisogno di ricordarci come è nata la moda: dal desiderio di creare capi che durino nel tempo, per qualità e stile. Credo che questo periodo ci abbia insegnato a compiere scelte più responsabili, a evitare gli sprechi. Questo avrà un impatto anche sul modo in cui ci vestiamo: sceglieremo una moda senza tempo piuttosto di una volubile e un po' sciocca ».

Di sicuro il tailoring Armani, indossato da uomini e da donne, è senza tempo. Studiando l'archivio della maison e scorrendo un decennio dopo l'altro, si nota come i modelli risultino ancora estremamente moderni. Riguardando American Gigolò oggi, alcuni aspetti del film potrebbero apparire invecchiati, ma i costumi sono ancora attuali. «Un suit è senza tempo», dice Armani. «Dà portamento, autorevolezza, charme. Ed è anche estremamente, e imprevedibilmente, femminile».

Abito con giacca lunga, collezione PE 1995, GIORGIO ARMANI.

Blazer monopetto collezione uomo PE 2005, body cardigan e pantaloni, collezione donna PE 1994.

Blazer monopetto collezione uomo PE 2005, body e cardigan, collezione donna PE 1994.

Camicia gilet e pantaloni, collezione uomo PE 2020, GIORGIO ARMANI.

Camicia e gilet, collezione uomo PE 2020, GIORGIO ARMANI.

Blazer monopetto, collezione PE 2020, body e gonna asimmetrica, collezione PE 1993, GIORGIO ARMANI.

Giacca senza revers e body, collezione PE1994, gonna stampata, PE 1993, GIORGIO ARMANI.

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