space economy

Giorgio Saccoccia, dall’Esa, guiderà l’Agenzia spaziale italiana in una fase cruciale in Europa

di Leopoldo Benacchio

Spazio, iniziata la missione del satellite "Prisma" dell'Asi

2' di lettura

Giorgio Saccoccia è ufficialmente il nuovo presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). La sua nomina, la cui la notizia era trapelata informalmente ancora una ventina di giorni fa, è stata approvata dal Comitato interministeriale per lo Spazio nella seduta odierna e annunciata in una conferenza stampa dall’attuale Commissario straordinario Piero Benvenuti che ora cede il posto al nuovo Presidente.

Non si è trovata invece convergenza e accordo sui consiglieri di amministrazione essendone stati nominati infatti solo tre sui quattro necessari: Maurizio Cheli per il Ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Celletti per il Ministero Affari esteri e Lucia Riccardi per il Ministero della Difesa. Il quarto nome, Claudia Bugno, per parte del ministero dell'Economia, non è passato. Resta insomma il problema della contrapposizione fra Movimento 5 Stelle e Lega e il ministro Giovanni Tria, che da giorni occupa le cronache politiche. Purtroppo questo rende imperfetto, anche se in grado di funzionare, il Consiglio di amministrazione Asi in un momento molto delicato e che dovrebbe essere di rilancio.

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Giorgio Saccoccia è considerato un nome di livello per la Presidenza di questo Ente che esce da un periodo burrascoso, seguito alla destituzione di Roberto Battiston, nominato in zona Cesarini dal precedente governo e per niente ben visto da quello in carica. Ha 56 anni, è nato a Belluno e ha una importante
posizione all’Agenzia spaziale europea (Esa), ma soprattutto esperienza nel settore dei lanciatori e della propulsione spaziale. Dal 2003 è a capo della corrispondente Direttorato dell’Esa. Si è laureato in ingegneria aerospaziale all’Università di Pisa nel 1986 e ha completato più tardi la sua preparazione accademica con un Mba ottenuto alla prestigiosa università di Leida in Olanda.

In Italia ha iniziato a lavorare sui lanciatori alla Bpd, oggi Avio, nello sviluppo iniziale di quello che è oggi il lanciatore Vega, una delle punte di diamante dell'Europa in campo spaziale.

Complessivamente appare quindi la nomina di una persona competente e che potrà gestire l'Asi in modo ottimale. Resta però il fatto che la situazione in cui viene insediato non è certo tranquilla, per i motivi accennato in precedenza e per il fatto che Saccoccia si troverà a dover organizzare in pochi mesi, per fine novembre, la partecipazione italiana all’appuntamento più importante delle Agenzie spaziali per i prossimi anni, ossia la riunione dei ministri europei competenti per lo spazio, la cosiddetta ministeriale in cui si giocano interessi e politiche di prima grandezza e non certo a colpi di fioretto, come ricordato dal commissario straordinario Benvenuti.

Data la sua lunga esperienza in campo spaziale Benvenuti ha tenuto saldamente in mano il timone dell’Asi in questi mesi e aveva offerta la soluzione di affiancare il Presidente fino alla riunione ministeriale. Lo spazio, come ha titolato anche ieri il Wall Street Journal, è sull'orlo di un’esplosione anche economica. Si spera che la nuova struttura dell'Asi, anche se in parte monca, almeno fino a giugno, riesca a surfare0 sull’onda e far valere in campo internazionale le tante, ottime competenze presenti nel nostro Paese, in campo industriale e scientifico.

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