lutto

Giornalismo, è morto Enzo Bettiza

Enzo Bettiza (Ansa)

1' di lettura

Giornalismo in lutto per la morte di Enzo Bettiza. Lo rende noto La Stampa, di cui era editorialista e commentatore politico. Aveva 90 anni. Figlio di una ricca famiglia appartenente alla minoranza italiana di Spalato, da giovane Bettiza aderì brevemente al Partito comunista italiano, da cui si distaccò per aderire a posizioni liberali. Tra il 1957-1964 fu corrispondente per il quotidiano «La Stampa», prima da Vienna e poi da Mosca. Poi passò al «Corriere della Sera» per il quale lavorò, sempre come corrispondente dall’estero, per dieci anni. Bettiza è stato anche direttore del «Resto del Carlino» e della «Nazione» e autore di numerosi libri. La sua attività s’è incentrata soprattutto sullo studio dei paesi mitteleuropei.
Con Indro Montanelli fondò «Il Giornale», testata cui è stato dal 1974 al 1983 come condirettore vicario. È stato senatore della Repubblica dal 1976 al 1979 per il Partito Liberale Italiano. Dal 1979 al 1989 ha rappresentato il partito al Parlamento europeo, per poi passare al Partito Socialista Italiano. In questo ultimo periodo era editorialista della «Stampa».
Tra le sue opere letterarie si ricordano «Esilio» (Premio Campiello nel 1996), memoria dell’infanzia e adolescenza nella natia Dalmazia mitteleuropea dagli anni Centi alla Seconda guerra mondiale, e il romanzo «I fantasmi di Mosca» (1993), riflessione sul totalitarismo negli anni delle purghe staliniane.

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