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Giornata del gatto: ecco quanto costa mantenere un felino

di Francesca Milano


I gatti, padroni del mondo da sempre

3' di lettura

Per un giorno lasciamo da parte l’annosa diatriba tra cani e gatti e celebriamo i secondi, a cui oggi è dedicata la Giornata nazionale del gatto. Indetta nel 2002 dall’International fund for animal welfare, la “festa” del gatto in molti si celebra Paesi l’8 agosto, ma la scelta del 17 febbraio per la ricorrenza italiana è stata il risultato di un sondaggio lanciato su una rivista specializzata: febbraio è stato preferito perché è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, considerato il segno degli spiriti liberi, proprio come i gatti. E il giorno 17, invece, è stato indicato per
sfatare tutti i miti che hanno accompagnato la storia di questo animale.

Tanti auguri a tutti i gatti, dunque. E sono tanti: circa 6 milioni secondo le stime dell’Eurispes relative al 2019. In totale gli italiani che scelgono di convivere con un animale domestico sono 20 milioni: la maggioranza (40,6%) preferisce i cani, ma al secondo posto della classifica ci sono i gatti, scelti dal 30,3% delle famiglie. Seguono gli uccelli (6,7%), i pesci (4,9%), le tartarughe (4,3%), i conigli (2,5%) e i criceti (2%). Il dato interessante è che, secondo l’Eurispes, sono in aumento le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1% nel 2018), 4,7% (contro il 3,7%), 3,8% (nel 2018 era il 2,3%).

«In un incendio, tra un Rembrandt e un gatto, io salverei il gatto».

Per loro si spende un budget in costante crescita: in particolare, raddoppiano rispetto al 2017 coloro che investono tra i 51 e i 100 euro al mese per la cura degli animali (33,2% a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017) e aumentano anche coloro che spendono tra i 101 e i 200 euro (14,5% rispetto all’8,1% del 2018, al 4,5% del 2017).

«Se si potesse incrociare un uomo con un gatto, l’essere umano ne risulterebbe migliorato, ma il gatto peggiorato».

Gatti e cani però non sono uguali, e non solo nel carattere: anche il costo per il loro mantenimento è diverso. Secondo alcuni dati diffusi nel 2015 dall’Adoc, i proprietari di gatti spenderebbero un terzo all’anno rispetto ai padroni di cani.

Un villaggio, una libreria e un tempio dedicato ai gatti

Secondo i dati di Privalia, nel 2018 tra i prodotti pet-care più acquistati sul sito di shopping online al primo posto ci sono le cucce (35%), poi i tiragraffi (28%), soprattutto i modelli luxury con design ricercati.

L’affezione per cani e gatti si nota anche dall’incremento delle assicurazioni: nel 2018 il numero di proprietari di cani o gatti che hanno sottoscritto una polizza per il proprio amico a quattro zampe ha superato quota 1,7 milioni. Il costo varia in base alla razza, all’età dell’animale e anche alle coperture scelte: si va dai 50 euro per la responsabilità civile ai 220 euro per la tutela legale, la Rc e il rimborso delle spese veterinarie.

I gatti sono parte integrante delle famiglie: il 53,5% permette al proprio animale di dormire sul letto, il 46,2% rinuncia a uscire o a fare un viaggio per non lasciarlo solo. In generale, gli italiani amano dedicare tempo ai propri animali. Anche per questo si segnalano le difficoltà a portarli in vacanza: 4 su 10 hanno avuto “abbastanza” e “molte” difficoltà con hotel e ristoranti e il 33,7% dichiara di scegliere solo strutture che accettano animali.

«Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l’opinione che i gatti siano falsi»

Che gli animali siano membri del nucleo familiare lo dimostra anche una recente iniziativa della multinazionale Ball Beverage che dal 1° gennaio 2019 ha concesso ai dipendenti 8 ore di ore di permesso di lavoro pagate, all’anno, per curare i propri animali.


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