i due fermati si nascondevano

Giovane ucciso a Roma: il killer denunciato dalla madre

I due giovani si stavano nascondendo: uno in un residence, l’altro in una casa

Giovane ucciso a Roma: il killer denunciato dalla madre

2' di lettura

Si stavano nascondendo Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due fermati per l'omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso due sere fa a Roma con un colpo di pistola. Lo hanno riferito il capo della Squadra Mobile di Roma
Luigi Silipo e il colonnello Mario Conio, comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Roma. Del Grosso è stato rintracciato in un hotel in zona Tor Cervara, mentre Pirino è stato rintracciato sul terrazzo di una palazzina dove si era nascosto, in zona Torpignattara. L'auto con cui si sono dati alla fuga è stata sequestrata.

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La vittima raggiunta da un colpo di pistola alla testa
I due fermati per la morte di Luca Sacchi, il 24 enne ucciso a Roma con un colpo di pistola, sono accusati di concorso in omicidio. Luca Sacchi è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa mentre tentava di difendere la fidanzata da una rapina a Roma. Il fascicolo è affidato al pm di turno esterno Nadia Plastina che ha affidato ai carabinieri le indagini.

Il killer denunciato dalla madre
«Temo sia stato mio figlio, forse è coinvolto nell'omicidio di Luca Sacchi». Questo è quanto avrebbe detto la mamma del ragazzo sospettato di avere ucciso con un colpo di pistola Luca Sacchi, 24 anni, a Roma. La donna si è recata nella tarda serata di ieri in un commissariato accompagnata dall'altro figlio per comunicare i suoi sospetti. Da lì sono poi scattate le indagini dei carabinieri che con la polizia hanno poi bloccato i sospettati. A sparare sarebbe stato un incensurato, il complice avrebbe precedenti per droga.

A sparare un incensurato
A sparare sarebbe stato un incensurato, il complice avrebbe precedenti per droga. Subito dopo l'omicidio è stata immediatamente avviata una serrata attività di indagine da parte dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, che ha consentito di raccogliere elementi di colpevolezza nei confronti dei due giovani, entrambi di 21 anni, gravemente indiziati di essere i responsabili dell'efferato delitto. I due giovani sono stati sottoposti a fermo del Pubblico ministero emesso dalla Procura della Repubblica di Roma per i reati di omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi e condotti presso la casa circondariale di Regina Coeli.

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