sondaggio Lorien

Giovani Confindustria: 71% italiani preoccupato da manovra in deficit

(Chromorange Photostock / AGF)

2' di lettura

Il 71% degli italiani è «preoccupato per la manovra in deficit», di questi «il 29% è
molto preoccupato». E nella manovra considerano «grandi assenti» soprattutto la sanità (42%), il sostegno a nuova occupazione (31%) e ai giovani (24%). Lo indica una ricerca dell'osservatorio politico Lorien realizzata per il convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Sale al 39% la quota di euroscettici, sui livelli di inizio anno, soprattutto tra gli elettori di Lega e Fratelli
d'Italia. La fiducia nello Stato italiano (43%) è maggiore di quella nell’Ue (40%) ma non per i millenials (il 53% ha più fiducia nell'Europa).

Ma, indica ancora il rapporto, se «di fatto metà degli italiani vorrebbe cambiare l’Europa questo significa uscire dall'euro solo per un minoritario 18% che
scende al 12% fra i millenials
». Quanto al Governo, aumenta di 12 punti rispetto a giugno (al 32%) il numero di chi ritiene «che siano Di Maio e Salvini senza il premier a prendere le decisioni»: per il 12% «soprattutto Salvini» per il 3%
«soprattutto Di Maio». Per il 36% decide «Conte insieme a Salvini e Di Maio».

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«Se si tornasse domani al voto i due partiti di Governo raggiungerebbero complessivamente il 58,2%, perdendo quasi un punto percentuale rispetto a
settembre». Il M5s « esce molto rafforzato» dal lavoro sulla manovra, così come la Lega aveva guadagnato consenso questa estate «sulla questione migranti». Per Lorien oggi «si registra il primo calo della Lega dalle elezioni mentre il Movimento 5 Stelle cresce lievemente». Il centrosinistra «perde 3 punti percentuali rispetto al 4 marzo, in gran parte verso l'astensione, mentre la forte crescita della Lega (+13%) proviene principalmente da astensione (4,5%), M5s (4,5%) e Forza Italia (3%).

In generale, il Governo Conte vive ancora una fase positiva: il 50% degli Italiani lo giudica positivamente, anche se da circa due mesi emergono segnali di flessione. Il lavoro e le misure sociali rimangono in cima alle priorità citate spontaneamente dagli Italiani. Tuttavia, rispetto alla campagna elettorale, tutti i temi sono in calo, ad eccezione dell'immigrazione. Come priorità per gli italiani resta al primo posto il lavoro (59%, -8% rispetto a febbraio); poi le misure sociali tra cui le pensioni (41%, -7%), l'immigrazione (26%, +5%), la sicurezza (22%, -10%), le tasse (17%, -7%), i servizi (14%, -6%), l’economia (13%).

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