Qualità della vita

Giovani: deludono Roma, Rimini e Milano. Università-lavoro, doppietta Friuli Venezia Giulia

I risultati dell'indagine del Sole 24 Ore sul benessere dei giovani. In coda le regione del Sud

di Giacomo Bagnasco

2' di lettura

Trieste prima per laureati (il 41,6% dei ragazzi e delle ragazze tra i 25 e i 29 anni), Pordenone in testa per la bassa disoccupazione nella fascia di età 15-29 anni. La coppia d'assi calata dal Friuli Venezia Giulia in due parametri così importanti è uno degli elementi di spicco nell'indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita dei giovani. Ma la regione che stravince nella classifica generale fondata su 12 parametri è l'Emilia Romagna.

Un successo a mani basse, con il podio monopolizzato dal trio Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e, spostandoci un pochino a Ovest, con altri territori - quelli di Piacenza, Parma e Bologna - che conquistano rispettivamente il quinto, il sesto e l'ottavo posto. La maglia rosa Ravenna vanta una media di piazzamenti molto alta, finendo nella prima metà delle varie graduatorie 10 volte su 12, e compare tre volte nelle prime cinque, risultando quarta per le aree sportive all'aperto e quinta sia per il ridotto divario dei canoni di affitto tra centro e periferia sia per la proposta di concerti sul territorio.In controtendenza nella regione capofila - e più precisamente nella stessa Romagna delle “medagliate” Ravenna e Forlì Cesena - ecco la deludente performance sui giovani offerta da Rimini, che in classifica generale arriva 97ª (ultima fra i territori del Nord) anche a causa della quartultima posizione per quanto riguarda i canoni medi di locazione e della 98ª nel tasso di imprenditorialità giovanile, nonché per il fatto di non essere mai presente nelle top ten dei vari parametri.

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La delusione delle metropoli

Una presenza tra le prime dieci non manca invece alle metropoli Milano e Roma (terza e quinta nella graduatoria dei laureati), che però hanno un “saldo” generale decisamente negativo. La provincia del capoluogo lombardo finisce 76ª, mentre quella della Capitale è addirittura penultima. Diversi i fattori comuni di disagio nel rapporto con i giovani: alto prezzo degli affitti (Milano 99ª, Roma ultima al 107° posto), poche aree sportive all'aperto (Milano 100ª, Roma 105ª), alta età media per le donne al primo parto (Milano 99ª, Roma 100ª, in entrambi i casi sfiorando i 33 anni).

Sud sempre in coda

L'ultimo gradino della classifica generale è occupato dal Sud Sardegna, e nelle dieci posizioni di coda si trovano altre otto meridionali: le pugliesi Barletta-Andria-Trani, Taranto, Lecce e Foggia, la lucana Potenza (mentre Matera sfoggia un bel 49° posto), le campane Napoli e Avellino, la calabrese Crotone. La stessa Crotone, peraltro, riesce a volte a distinguersi in positivo, particolarmente per il primo posto negli amministratori under 40 e perfino per il primato nell'imprenditoria con titolari sotto i 35 anni. Una classifica, quest'ultima, dominata dalle province del Sud, dove evidentemente la buona predisposizione dei giovani si è affermata più facilmente anche a fronte di un numero meno alto di imprese in generale. Un altro “oro” meridionale, infine, è quello conquistato da Siracusa: qui l'età media delle donne alla nascita del primo figlio (30,7 anni) è la più bassa d'Italia.

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