Emergenza Covid

Astrazeneca ai giovani, dietrofront delle regioni. Dieci domande e risposte

Il vaccino Astrazeneca sarà utilizzato solo per gli over 60. Chi ha meno di sessant’anni e ha già fatto una dose di Astrazeneca farà la seconda con Pfizer o Moderna

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 12 giugno 2021, ore 10:41

Ok di Figliuolo ai vaccini in vacanza, ma polemiche sugli open day

4' di lettura

Dopo il nuovo parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) sull’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca (AZ), come possiamo sintetizzare le indicazioni più recenti sul tema vaccinazioni, con un occhio particolare ai giovani? Proviamo a riepilogare con alcune domande e risposte.

Quale vaccino sarà usato per gli under 60?

La nuova indicazione contenuta nel parere del Comitato tecnico scientifico parte dal presupposto che il miglioramento della situazione epidemiologica e la maggiore disponibilità dei vaccini a Mrna, tenuto conto del principio di massima cautela, ha deciso di «rafforzare la raccomandazione» di utilizzare il vaccino di Astrazeneca per i soggetti con più di 60 anni. Nei soggetti di età inferiore ai 60 anni il governo ha deciso perciò che da ora in poi si procederà con la somministrazione dei vaccini a Rna messaggero (Pfizer e Moderna)

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Sarà possibile continuare a somministrare il monodose J&J?

Lo stop per ora non riguarda Johnson & Johnson, che è raccomandato agli over 60 e che potrà continuare a essere somministrato anche agli under 60. Ma con molta cautela e vari “caveat”. Il vaccino Janssen (Johnson & Johnson) monodose «viene raccomandato, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, per soggetti di età superiore ai 60 anni. Qualora si determinino specifiche situazioni in cui siano evidenti le condizioni di vantaggio della singola somministrazione ed in assenza di altre opzioni, il vaccino Janssen andrebbe preferenzialmente utilizzato, previo parere del Comitato etico territorialmente competente». Lo evidenzia il verbale del Comitato tecnico scientifico dell’11 giugno.

Gli under 60 con prima dose AZ quale vaccino riceveranno?

Chi ha meno di 60 anni e ha avuto la prima dose di Astrazeneca farà il richiamo con il vaccino a mRna. È questa la decisione del governo dopo l’indicazione in tal senso del Comitato tecnico scientifico. Per la seconda dose, considerata la disponibilità di vaccini mRna e ispirandosi sempre a un principio di massima cautela, pur in mancanza di segnali di allerta preoccupanti riferibili a rare trombosi, il Cts ha raccomandato l’utilizzo di un vaccino a Rna messaggero (Pfizer o Moderna).

Quali saranno i tempi per il richiamo agli under 60?

Gli under-60 che hanno fatto la prima dose di vaccino con AstraZeneca e ora dovranno fare la seconda con Pfizer e Moderna aspetteranno lo stesso lasso di tempo già previsto tra le due dosi del vaccino anglo-svedese. Restano quindi le 8-12 settimane già previste. Gli appuntamenti già fissati per il richiamo, ancorchè, con una seconda dose diversa resterebbero, dunque, invariati.

Quali sono stati i cambi di linea su AZ?

Il problema riguarda le varie indicazioni fornite a partire dall'inizio della campagna vaccinale. Il 9 febbraio - seguendo le indicazioni dell'Ema - una circolare del ministero della Salute ne «raccomanda l'utilizzo per le persone dai 18 fino al compimento dei 55 anni». L'8 marzo si cambia: «AstraZeneca può essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni». Il 7 aprile una nuova circolare aveva evidenziato che «è approvato a partire dai 18 anni di età» ma ne «raccomanda un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni».

Perché alcune regioni hanno somministrato AZ agli under 60?

Perché alle regioni era stata lasciata la possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria. È del 12 maggio il parere del Cts che «non rivela motivi ostativi a che vengano organizzati iniziative quali “vaccination day” mirate a offrire, in seguito a richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni». Chi ha premuto l’acceleratore lo ha fatto sia per mantenere il ritmo elevato della campagna vaccinale, sia per evitare l’accumulo di scorte in magazzino.

Quali regioni hanno somministrato AZ agli under 60?

Alcune Regioni hanno già proceduto nelle scorse settimane alla somministrazione del vaccino AZ agli under-60 (ad esempio Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo). La prima dose di AZ è stata somministrata agli over-18 anche organizzando open day in Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Mentre altre regioni (come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, Lombardia e il Piemonte) non hanno avviato alcun open day Astrazeneca per gli over 18.

Quali vaccini sono autorizzati nella fascia 12-16 anni?

Il via libera dell’Ema è arrivato in quella fascia d’età solo per il vaccino Pfizer

Quale strategia hanno adottato le regioni con gli adolescenti?

Le regioni si stanno muovendo in ordine sparso per le vaccinazioni in questa fascia d’età. Si è mossa subito la Lombardia dove gli over 12 anni (sono compresi i nati nel 2009) possono già prenotare l'appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19. Dal 3 giugno via libera per tutti anche in Veneto, con l'apertura dell'agenda per le vaccinazione dai 12 ai 39 anni. In Liguria si è partiti lunedì 7 giugno per le prenotazioni nella fascia 12-18. Il Lazio punta su una campagna di vaccinazioni riservata agli adolescenti presso i pediatri a partire dal 15 giugno. Ma intanto nelle prossime due settimane (12-13 e 18-19 giugno) sono stati organizzati due Junior Open Day nei quali i grandi hub aprirono le porte ai minori per la fascia 12-16.Prenotazioni aperte anche in Emilia-Romagna.

Ci sono regioni che hanno deciso di attendere?

Sì. Non si è ancora mosso il Piemonte. In Toscana per la vaccinazione dei giovanissimi dai 12 ai 16 anni bisognerà attendere la prima della metà di settembre. Per gli adolescenti pugliesi sono previste sessioni di vaccinazione dedicate a cura delle Asl e degli uffici scolastici, a partire dal 23 agosto con il richiamo a partire dal 13 settembre.

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