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Giovani-editori ed Enel, un progetto di educazione ecologica per le scuole

In tre anni con E-Project Ecological Literacy verranno coinvolte mille classi delle scuole superiori di tutta Italia in un percorso che culminerà con la pubblicazione online delle tesine preparate dai team di studenti

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3' di lettura

Mille classi delle scuole superiori di tutta Italia coinvolte in tre anni per un percorso a tappe che culminerà con la pubblicazione online delle tesine preparate da migliaia di team di studenti, alle prese con la questione più scottante della nostra epoca: il futuro del pianeta Terra. Si chiama E-Project 2023-2025 Ecological Literacy (vale a dire educazione ecologica) dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con Enel ed è stato presentato oggi nell’aula magna del liceo Ennio Quirino Visconti, il più antico classico di Roma davanti a una platea di studenti.

Il progetto, ha spiegato Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio, è nato «per contrastare il collasso ecologico del pianeta, misurato anche dal suo termometro più evidente di riferimento: il cambiamento climatico. Con questo progetto vogliamo chiamare a raccolta una generazione che ha dimostrato di avere l’ambiente a cuore, per invitarla a passare dalla protesta alla proposta».

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«L’impegno per un nuovo modello di consumo e produzione basato sulla sostenibilità deve far leva su due elementi: la formazione e il confronto, in particolare con i giovani ha detto l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace -. Ecco perché siamo orgogliosi di presentare E-Project, nella consapevolezza che solo aprendo spazi di approfondimento e di riflessione condivisi è possibile realizzare il cambiamento preservando l'ambiente e coinvolgendo chi, di quel cambiamento, può e deve essere protagonista».

I cinque temi del 2023

L’iniziativa si svilupperà attorno a 5 temi che di anno in anno saranno scelti da esperti, sui quali gli alunni e le alunne delle classi coinvolte lavoreranno in gruppo per preparare e tenere vere e proprie lezioni. Per l’anno scolastico in corso i temi scelti gli “oggetti” (riduciamo, ripariamo, riusiamo), i “viventi”(proteggiamo, salviamo, curiamo), l’“ambiente” (costruiamo, difendiamo, recuperiamo), l’“energia” (conserviamo, generiamo, trasformiamo), gli “stili di vita” (mangiamo, consumiamo, viaggiamo).

Le classi invieranno online le tesine all’Osservatorio con cadenza mensile. Prima della ripartenza del nuovo anno scolastico i 100 lavori giudicati più originali saranno caricati sul sito Enel come proposte e idee dei giovani. Inoltre, una giuria sceglierà i 5 lavori (uno per tema) più meritevoli e i gruppi autori dei lavori saranno premiati nel corso di un evento che si terrà nel secondo anno scolastico del Progetto (2023/2024) alla presenza dei vertici Enel ed Osservatorio in una città a sorpresa.

Il futuro dell’auto

Nell’inocntro l’ad di Enel ha risposto a molte domande dalla platea di giovani toccando diversi temi. Come quello del futuro dell’auto. «È solo una questione di tempo» ma «l’auto elettrica soppianterà» le auto a motore termico ha detto Starace. L’auto elettrica è «quattro volte più efficiente» dell’auto a motore termico e dal punto di vista dell’efficienza «è un salto quantico» ha sottolineato. L’ad di Enel ha poi fatto notare come l’auto elettrica «è una macchina più semplice da produrre, ma è una questione di tempo per i costi. Sento le discussioni sul 2035 ma è una data messa lì. Ci sarà un periodo in cui l’auto elettrica soppianterà l’auto termica dopo un periodo di convivenza. È tutto un sistema che deve nascere, ci vuole il suo tempo».

Il nuovo nucleare

«L’Italia ha una grande tradizione scientifica, e oggi come ha detto giustamente il ministro Pichetto è il tempo di studiare. Studiare il nucleare nuovo, quello che davvero porta avanti. Il nucleare della attuale generazione penso sia ormai un passato che non interessa a nessuno» ha detto Starace rispondendo alla domanda se ritenga o no auspicabile un ritorno al nucleare a margine della presentazione del progetto.

Una gigafactory per pannelli solari in Usa

Starace ha poi annunciato che Enel creerà una gigafactory per pannelli solari negli Stati Uniti “gemella” rispetto alla fabbrica di pannelli fotovoltaici di Catania. Non solo: «Probabilmente raddoppieremo la fabbrica in Italia se le cose andranno bene».

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