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Giudice Usa dà ragione a Fca, bocciata la causa di Gm sulle tangenti al sindacato

Il tribunale di Detroit definisce infondata la richiesta di danni di General Motors, che però potrebbe ancora perseguire vie legali.

di Marco Valsania

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Il tribunale di Detroit definisce infondata la richiesta di danni di General Motors, che però potrebbe ancora perseguire vie legali.


3' di lettura

Vittoria in tribunale per Fca nello scontro con General Motors. Un giudice federale di Detroit ha bocciato la causa per danni intentata dalla Gm, che aveva accusato la casa italo-americana di corruzione del sindacato per strappare contratti di lavoro vantaggiosi. Il magistrato, Paul Borman, ha concluso che “i presunti danni alla Gm non sono stati causati da presunte violazioni delle leggi anti-racket da parte degli accusati. Quindi la richiesta di Gm non può essere accettata”.

La protesta di Gm

Gm non ha preso di buon grado la sconfitta e ha indicato che potrebbe presentare ulteriori ricorsi. “Siamo in forte disaccordo con la Corte e perseguiremo rimedi legali”, ha fatto sapere. L'azienda ha sostenuto che ci sono sufficienti prove dello scandalo contro Fca. La casa italo-americana ha invece affermato di sentirsi vendicata dal tribunale. “Abbiamo sostenuto fin dall'inizio che si trattava di una denuncia senza alcun fondamento”, ha detto un portavoce.

Tangenti contro i lavoratori, non Gm

Il giudice ha in realtà trovato che è possibile i dirigenti di Fca avessero l'intento “di abbassare il costo del lavoro dell'azienda inducendo i funzionari della Uaw ad agire contro gli interessi dei lavoratori”. Da questo, ha però aggiunto, non si può inferire che “volessero alzare i costi per Gm”. Le tangenti pagate al sindacato nel “presunto schema”, continua, hanno così come “vittime dirette” i dipendenti di Fca, non Gm.


“Una perdita di tempo”

Borman aveva già fatto capire di ritenere infondato il caso. Nei giorno scorsi aveva ordinato un incontro tra i vertici delle due parti, affermando che una continuazione del ricorso da parte di Gm era una perdita di tempo. Ancor più mentre il Paese ha problemi più gravi da affrontare, dalla pandemia da coronavirus alle tensioni razziali, e ha bisogno di ritrovare unità. Una corte d'Appello, su protesta della Gm, aveva però annullato quell'ordine e l'incontro, fissato entro il primo luglio, non è mai avvenuto.
Nella sua una insolita presa di posizione in occasione della richiesta di meeting, Borman aveva incalzato senza mezzi termini Gm: “Che perdita di tempo e di risorse, adesso e per anni a venire, se due leader dell'auto e i loro team di avvocati dovessero dedicare sforzi a perseguire questa denuncia da opzione nucleare”.

Una lunga saga

Il caso in tribunale, che ha contrapposto Gm e Fca, era nato nel novembre dell'anno scorso. Gm aveva di fatto accusato Fca di aver per anni versato tangenti a dirigenti sindacali della United Auto Workers per ottenere in cambio condizioni vantaggiose nei negoziati sul contratto e il costo del lavoro. Gm aveva paventato la richiesta di “danni ingenti”, miliardari, sostenendo che Fca aveva “minato l'integrità del processo di contrattazione collettiva” per un decennio. Fca aveva respinto seccamente ogni addebito e contraccato sostenendo che Gm muovendo simili accuse voleva interferire nei progetti attuali dell'azienda, in particolare il merger strategico con Psa.

Sindacato corrotto

La Uaw, tuttora uno dei più influenti sindacati statunitensi con oltre 400.000 iscritti, è da cinque anni al centro di un'ampia indagine federale per sistematici episodi di corruzione. Di recente, a marzo, i procuratori americani hanno incriminato il suo ex presidente Gary Jones, per appropriazione indebita di un milione di dollari in fondi sindacali e evasione fiscale. Jones si è dichiarato colpevole a inizio giugno. Incriminazioni e successive ammissioni di colpa sono arrivate in tutto finora per 13 individui. Tra loro tre ex dirigenti di Fca assieme ad una decina di esponenti della union e ad alcuni personaggi legati alla Gm. Voci non escludono che in futuro le autorità possano muoversi per un commissariamento del sindacato. Sono in corso negoziati di riforma tra l'attuale leadership della union e la magistratura per evitarlo.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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