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Giugliano è priva di strutture, mentre la omologa Monza ne ha 8

Città a confronto

di Vera Viola

 Nicola Pirozzi

2' di lettura

«Giugliano, 120mila abitanti, ha le risorse per un solo asilo nido e per un assistente sociale; mentre una città del Nord con lo stesso numero di abitanti, come Monza, ha risorse per 8 asili nido e 32 assistenti sociali». Ne ha parlato di recente la ministra del Mezzogiorno e della Coesione sociale, Mara Carfagna, citando il Comune campano, con dati del 2018, come esempio di un Sud svantaggiato.

La dotazione di asili nido dei Comuni del Sud, infatti, è la cartina di tornasole dei divari perpetrati a causa dello spregiudicato utilizzo del criterio della “spesa storica”. Vale a dire: quanto hai speso l’anno scorso, tanto ti sarà dato negli anni successivi dallo Stato a titolo di contributi. Quindi, laddove non c’erano asili nido, il Comune continuava a non disporre di risorse per dotarsene. Oggi si tenta di correggere tale stortura. Grazie all’istituzione del “Livello essenziale di prestazioni asili nido”, voluto dal ministro del Mezzogiorno, la legge di bilancio 2021 ha previsto che, a regime, nel 2027 ogni comune d’Italia dovrà poter disporre di posti nei nidi per almeno 33 bambini ogni 100.

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Si pensi che nel 2018 (ultimi dati disponibili) il Comune di Giugliano utilizzava 195 posti in asili nido privati per una popolazione media di 3.488 bambini tra i 3 e i 36 mesi (5,5 su 100).

Già per l’anno in corso si registra un cambiamento: il Comune riceverà 805.678 euro per incrementare l’offerta di posti negli asili nido di 105 unità.

«Oggi non abbiamo nidi pubblici – ammette il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi – il Comune assegna un voucher alle famiglie per coprire in parte le spese delle strutture private». Aggiunge: «Nel 2020 abbiamo assunto tre assistenti sociali: anche di queste figure i servizi del Comune erano sprovvisti». Il Comune, a guida Pd e liste civiche, cerca di utilizzare finanziamenti pubblici per colmare le carenze storiche. Ha partecipato al bando del Pnrr per i Beni confiscati con un progetto da 2,5 milioni per utilizzare come asilo nido la Villa confiscata al Boss Zagaria. È prevista poi l’apertura di altre due strutture entro il 2025. Insomma, in tre anni al massimo Giugliano dovrebbe avere 291 posti di asilo nido di cui 90 pubblici e gli altri privati. Questa adesso è la sfida.

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