giro di boa nei musei

Giulierini riconfermato come direttore del MANN di Napoli

Presentato l'Annual Report 2018 del museo, il documento che registra il livello di raggiungimento degli obiettivi annuali in relazione al framework di medio termine definito dal Piano Strategico pluriennale. Gli ottimi risultati del Museo arrivano con la conferma di Paolo Giulierini come direttore del Museo Archeologico di Napoli per i prossimi quattro anni

di Roberta Capozucca


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Museo Archeologico di Napoli

4' di lettura

È stato avviato il procedimento per la conferma di Paolo Giulierini alla direzione del Museo Archeologico di Napoli (MANN), lo ha annunciato Antonio Lampis, direttore della DG Musei del Mibac , in occasione della presentazione del Report Annuale 2018 del MANN.
Giulierini, archeologo e precedentemente direttore del Museo dell'Accademia Etrusca , è entrato in carica nell'ottobre 2015 a seguito della selezione internazionale per i direttori dei nuovi musei autonomi, previsti dalla riforma Franceschini. Il suo incarico sarebbe scaduto il prossimo ottobre, ma le ottime performance del Museo gli hanno assicurato altri quattro anni di mandato (2019-2022) e la possibilità di continuare a lavorare per fare del MANN “il più grande museo archeologico di arte classica”, ha dichiarato lo stesso Giulierini.
Grazie a un progetto basato sulla pianificazione strategica e sull'adesione agli standard qualitativi e quantitativi della rete del Sistema Museale Nazionale, il MANN è riuscito in quattro anni a ottenere eccellenti risultati sia in termini numerici che di relazioni. Come ha sottolineato Ludovico Solima, coordinatore dell'Annual Report del Museo, la ragione di tale successo è da ricercare nel patto di trasparenza che l'istituzione è riuscita a instaurare con il suo pubblico, sancito all'inizio del mandato di Giulierini con la presentazione di un Piano Strategico pluriennale (2016-2019): “questa modalità di comunicazione, ampiamente diffusa a livello internazionale, risulta in Italia ancora troppo poco sviluppata. Sarebbe invece importante, a partire dai musei autonomi, che essa diventi una prassi condivisa in modo da rendere possibili valutazioni e confronti tra i diversi istituti, basate su dati di fatto e non su semplici sensazioni”.

BILANCIO CONSUNTIVO 2018 DEl MANN
BILANCIO CONSUNTIVO 2018 DEl MANN
BILANCIO CONSUNTIVO 2018 DEl MANN

Annual Report 2018 (link).Ideato da Ludovico Solima (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) e pubblicato da Electa, questo documento registra e restituisce il livello di raggiungimento degli obiettivi operativi prefissati per anno solare in relazione al framework di medio termine definito dal Piano strategico 2016-2019. Secondo il documento i temi che hanno caratterizzato l'attività del MANN nel 2018 e che costituiscono la premessa di sviluppo per i prossimi quattro anni sono: l'audience engagement, la proiezione internazionale e l'attenzione al digitale.
Da un punto di vista numerico, nel 2018, il Museo ha triplicato il numero dei visitatori passando da 280.000 ingressi del 2015 ai 613.000 dell'ultimo anno (+16,7% in più rispetto al 2017). Come emerge dai dati semestrali, si tratta di una crescita costante che deve essere letta come il risultato di una programmazione chiara e non il frutto di progettualità isolate: dal 1° gennaio al 30 giugno 2019, gli ingressi al Museo sono stati 408.286, con un aumento del 21% rispetto alle 337.229 presenze del medesimo semestre del 2018 e di circa il 46% rispetto ai visitatori dello stesso periodo del 2017, che ha contato 280.048 presenze.
Nel 2018, inoltre, il MANN ha confermato il suo ruolo di istituzione culturale in grado di dialogare sia con il territorio locale che con i maggiori centri internazionali; significativi sono stati i risultati della prima campagna di abbonamento OpenMANN , che dal 1° dicembre 2018 al 30 giugno 2019 ha venduto 5.253 card. L'interesse ad uscire al di fuori delle mura del Museo è, invece, dimostrato dalle 53 esposizioni organizzate in Italia e all'estero, che hanno movimentato circa 1.450 reperti per un valore di esercizio di circa 583.964 €. In questo quadro, si collocano anche le grandi collaborazioni internazionali stabilite dal Museo nel 2018 e sviluppate nel corso 2019: da menzionare l'accordo con l’ Hermitage Museum per la programmazione della mostra su Canova a Napoli e per l'esposizione “Dei, eroi, uomini. Dal Museo Archeologico di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei”, conclusasi lo scorso 23 giugno a San Pietroburgo con il numero record di 1.120.249 visitatori in due mesi; ottimi sono stati anche i risultati della mostra “Pompeii. The infinite life”, realizzata nell'ambito del Forum Culturale Italia-Cina, che ha fatto conoscere 120 reperti del Museo ad oltre tre milioni di cittadini cinesi.

Game ed arte. Per quanto riguarda i temi legati al digitale, il 2018 ha confermato il successo mondiale di “Father and Son”, il primo videogioco archeologico distribuito da un museo, che ha raggiunto oltre 1.825.000 download in Italia e nel mondo; durante lo scorso anno, inoltre, è stato avviato il processo di digitalizzazione del patrimonio grazie alla piattaforma Google Arts&Culture su cui sono state condivise in rete 773 immagini.

I conti e i target. Da un punto di vista finanziario il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ai sensi del D.M. 27/11/2014 è dotato di autonomia amministrativa e contabile per quanto concerne le spese relative all'attività svolta e a quelle di funzionamento, ha un bilancio che viaggia intorno ai 5.000.000 €. Dal bilancio consuntivo 2018 si registra un totale di 4.966.933 € per le spese legate all'attività ordinaria del museo e di 11.066.629 € di fondi in conto capitale provenienti dal settore pubblico, da parte dell'Unione Europea, dal Mibac e da fondi afferenti la programmazione europea PON Cultura e Sviluppo 2014/2020 e tesi all'espansione progressiva dell'edificio museale. Sul tema dei finanziamenti per la realizzazione di opere di natura strutturale, di valorizzazione degli spazi espositivi e della rifunzionalizzazione del complesso, bisogna anche ricordare che il MANN ha ricevuto nel 2018 un importo totale di circa 20.000.000 € dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) per conto del Mibac.
Tra i prossimi obiettivi preannunciati nel Report ci sono: la riapertura del terzo giardino del Museo nel settembre 2019, la realizzazione della sezione dedicata al sito archeologico di Cuma e il raddoppio delle collezioni pompeiane nel 2020, infine la riapertura della Statuaria Campana e quindi il completamento degli spazi disponibili per le esposizioni permanente entro il 2021. Entro aprile 2020, è previsto anche il completamento del braccio nuovo del Museo con un nuovo ristorante gourmet, un auditorium da 300 posti e la sezione tecnologica pompeiana in collaborazione con il Museo Galileo Galilei di Firenze. Per quanto riguarda le evoluzioni programmatiche del Museo, queste emergono dalle parole del direttore Paolo Giulierini: “il MANN va trasformandosi sempre di più in istituto di ricerca che collabora a livello nazionale e internazionale con una vastissima rete di soggetti, ma non dimentica il tema del sociale e il suo ruolo sul territorio locale. Con una chiara consapevolezza degli obiettivi, entro il 2022 vogliamo un MANN totalmente accessibile, in grado di valorizzare al meglio le proprie collezioni permanenti, anche quelle da anni confinate nei suoi preziosi depositi”.

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