Il nuovo settennato

Giuramento bis di Mattarella: dal discorso all’omaggio all’Altare della Patria, i preparativi per la cerimonia

Dal Gianicolo 21 colpi a salve di cannone saluteranno il presidente. L’omaggio all’Altare della Patria, la scorta dei corazzieri, il passaggio delle Frecce Tricolore. Al Colle poi il rito delle dimissioni - che saranno rifiutate - di Draghi

di Nicoletta Cottone

3' di lettura

Nuovo trasloco nel fine settimana verso il Quirinale degli effetti personali del rieletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dalla casa ai Parioli che il capo dello Stato aveva preso in affitto nella Capitale. Un trasloco che segue solo di pochi giorni quello che aveva trasferito gli “scatoloni” nell’alloggio privato. Sono tornati nelle stanze riservate al presidente della Repubblica del Quirinale guardaroba, libri e dischi di Sergio Mattarella.

Mattarella ringrazia i cittadini per auguri e messaggi sui social

E ringrazia via Twitter dall’account del Quirinale i contittadini: «Il presidente Mattarella ringrazia le concittadine e i concittadini che – attraverso telefonate, lettere, mail e messaggi sui social – gli hanno espresso auguri, affetto, suggerimenti e critiche. Costituiscono una preziosa sollecitazione per l'impegno a servizio della Repubblica».

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Si mette a punto la Lancia Flaminia

Il capo dello Stato ora lavora al discorso di insediamento, mentre il cerimoniale organizza il protocollo della liturgia di rito e dai garage del Quirinale si mette a punto la Lancia Flaminia, la splendida vettura d’epoca che storicamente porta il neo eletto verso il Quirinale. Dopo la proclamazione della rielezione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte del presidente della Camera Roberto Fico e la consegna formale della lettera al Quirinale, ora al Colle ci si prepara al giuramento.

Il giuramento, la campana e le 21 salve di cannone dal Gianicolo

Il capo dello Stato giurerà il 3 febbraio alle ore 15. Lo stesso giorno del calendario in cui termina il primo settennato e nel quale sette anni Mattarella giurò. Poco prima il capo dello Stato partirà dalla sua residenza con il segretario generale della Camera Fabrizio Castaldi. In quel momento e per tutto i tragitto, suonerà la campana più grande di Montecitorio, che smetterà solo quando Mattarella entrerà nell’atrio di Montecitorio. Una campana in bronzo, con lo stemma papalino che unisce le figure di Cristo e di Sant'Antonio con il motto “Onorate la giustizia voi che giudicate in terra”. Ad accogliere il presidente alla Camera i due titolari di Montecitorio e Palazzo Madama, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati. Dopo una breve sosta nella sala del Governo, l'eletto, accompagnato sempre dai presidenti dei due rami del Parlamento, attraverserà il Transatlantico - dove per l’occasione saranno schierati gli assistenti parlamentari in alta uniforme - ed entrerà in Aula.

I grandi elettori in aula solo se negativi al Covid

Giunto a Montecitorio giurerà nell’aula vestita a festa, con drappi rossi e 21 bandiere tricolore, di fronte al Parlamento riunito in seduta comune, con i delegati regionali e i membri del governo. I grandi elettori potranno entrare nell’emiciclo solo dopo aver effettuato il tampone ed essere risultati negativi. «Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione». E dal Gianicolo a questo punto saranno sparate 21 salve di cannone e la campana di Montecitorio tornerà a suonare. Poi il capo dello Stato, formalmente in carica, pronuncerà il discorso al Parlamento, nel quale illustrerà le linee guida del nuovo mandato. Probabile sarà un invito a rimettersi tutti subito al lavoro per affrontare le emergenze ancora in atto, da quella sanitaria a quella economica.

L’omaggio all’Altare della Patria e il passaggio delle Frecce tricolore

Nell’atrio dell’aula ad attenderlo ci saranno il presidente del Consiglio Mario Draghi e il segretario generale del Quirinale. All’uscita da Montecitorio l’inquilino del Colle riceverà gli onori militari, ascolterà l’inno di Mameli. Poi il capo dello Stato salirà a bordo della Lancia Flaminia decappottabile con il presidente del Consiglio Mario Draghi e si recherà all’Altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto, con la deposizione di una corona. Un saluto con il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri e lo spettacolare passaggio delle Frecce tricolore, la pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica militare italiana che riempirà il cielo della Capitale con i colori della bandiera italiana.

La scorta del reggimento dei corazzieri

La Lancia Flaminia presidenziale del 1961 sarà scortata dal reggimento dei corazzieri a cavallo, uno spettacolare passaggio nelle strade del centro verso il Quirinale con 35 cavalli, i corazzieri in alta uniforme e quattro trombettieri.

La mascotte Briciola

Nel cortile del Quirinale, poi, gli onori militari e un saluto a Briciola, la mascotte della Fanfara dei Carabinieri, nel 4° Reggimento Carabinieri a cavallo da metà marzo del 2014. Briciola sette anni fa diede spettacolo di fronte al capo dello Stato, nel cortile del Quirinale, anticipando con le sue evoluzioni il presidente che scendeva dalla vettura d’epoca.

Il rito delle dimissioni - rifiutate - di Draghi

Al Quirinale Draghi rimetterà il mandato nelle mani di Mattarella. Si tratta di un atto di cortesia, visto che le dimissioni saranno rifiutate. E così inizierà ufficialmente il secondo settennato di Mattarella.

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