Esecutivo al via

Giuramento governo: alle 16 Conte e i ministri al Quirinale

di Nicola Barone e Vittorio Nuti


I primi dossier del governo giallo-verde: dalla flat tax alle pensioni a quota 100

5' di lettura

Giovanni Tria, ordinario di Economia politica all'Università di Tor Vergata, alla guida del ministero dell’Economia e delle Finanze, il dicastero chiave. Il controverso economista Paolo Savona dirottato al ministero - politicamente meno esposto - degli Affari europei, che al momento non è neanche un dicastero ma “solo” un Dipartimento di Palazzo Chigi. Alla Farnesina, invece, un politico navigato come Enzo Moavero Milanesi, già ministro per gli Affari Ue nei governi Monti e Letta, e il professor Giuseppe Conte di nuovo in pista come presidente del Consiglio, con Di Maio e Salvini vice-premier con deleghe “pesanti”e ministri, rispettivamente, allo Sviluppo economico accorpato con il Lavoro, e all’Interno.

Sono i nomi e gli incarichi che hanno riaperto i giochi per un Governo giallo-verde, dopo 88 giorni di una crisi politica che ha lasciato il segno nel Paese.

Ecco la squadra dei ministri del governo M5S-Lega

Alle 21 di giovedì Giuseppe Conteè salito al Quirinale per incontrare il capo dello Stato ed ha ricevuto nuovamente l'incarico da presidente del Consiglio dei ministri a pochi giorni dal precedente, cui ha rinunciato domenica scorsa. Conte ha quindi presentato a Sergio Mattarella la lista di 18 ministri, di cui cinque donne, che comporranno la sua squadra. «Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici che abbiamo anticipato nel contratto di Governo. Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani», ha garantito il premier incaricato dopo aver letto ai giornalisti la lista dei prescelti al termine del suo faccia a faccia con Mattarella.

L’ossatura della nuova squadra di governo “politico” destinato a far partire con oltre tre mesi di ritardo la diciottesima legislatura è stata oggi al centro dell’atteso vertice M5S-Lega. L’incontro, a porte chiuse, è durato tutto il pomeriggio e si è concluso con una brevissima nota congiunta di Salvini e Di Maio dai toni ottimistici: «Ci sono tutte le condizioni per un Governo politico M5S-Lega con Giuseppe Conte presidente del Consiglio». In serata, archiviato senza intoppi il passaggio di Conte al Quirinale, Di Maio esprime sulla sua pagina Fb la soddisfazione per l'accordo raggiunto: «Grazie davvero a tutti. Il Governo del Cambiamento è realtà! Dedichiamo tutto questo a Gianroberto Casaleggio. Vi abbraccio tutti! Ci vediamo domani!». Sul “Blog delle Stelle” si parla invece di «giorno storico» perchè «Il MoVimento 5 Stelle sta per andare al governo del Paese». L’invito ai militanti è a radunarsi in piazza Bocca della Verità a Roma sabato 2 giugno alle 19 per festeggiare «tutti insieme» e per «abbracciarci e caricarci delle energie che ci serviranno per cambiare finalmente l'Italia» si legge in uno degli ultimi post pubblicati.

Cottarelli rimette il mandato: «Il governo politico soluzione migliore»

Cottarelli rimette il mandato
Intanto, a metà pomeriggio di giovedì il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli, è tornato al Quirinale per un nuovo colloquio informale con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Al termine Cottarelli è rientrato a Montecitorio. Qui è stato raggiunto da una nuova convocazione ufficiale per le 19.30 al Colle, dove ha rimesso l’incarico di premier accettato con riserva il 28 maggio. «Negli ultimi giorni si è concretizzata la prospettiva di un Governo politico, quindi non è più necessario un Governo tecnico. È stato un grande onore lavorare per il Paese anche se solo per qualche giorno», ha spiegato l’economista. Poi ha ingraziato «le persone che si erano rese disponibili a far parte del mio governo e i dipendenti della Camera e delle altre organizzazioni dello Stato che mi hanno aiutato nella mia attività»,e si è scusato con i giornalisti per essere stato «così silenzioso negli ultimi giorni». Parole accolte da un applauso della sala stampa, cosa assai insolita per la “Loggia d'Onore”, come sempre in queste occasioni affollata di reporter e operatori Tv.

Giuramento oggi , fiducia lunedì e martedì
Di lì a poco il portavoce di Mattarella, Giovanni Grasso, ha letto una nota in cui il presidente della Repubblica ha ringraziato Cottarelli per il «senso delle Istituzioni, la serietà e la costante attenzione all'interesse nazionale» mostrato negli ultimi giorni. Con un altro comunicato il Colle annunciava quindi la convocazione per le 21 (di giovedì) al Quirinale di Conte. Secondo fonti parlamentari poi confermate dal Quirinale il giuramento del nuovo governo si svolgerà oggi pomeriggio alle ore 16, mentre la fiducia alle Camera dovrebbe essere calendarizzata per lunedì e martedì prossimi. A dare per prima la fiducia dovrebbe essere il Senato.

Lunga giornata di trattative
Al tavolo del confronto tra Lega e M5S, inizialmente, ieri sedevano solo i rispettivi leader, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, poi nel corso del pomeriggio si è avuto l’allargamento all’ultimo minuto al professor Giuseppe Conte, reduce da una lezione universitaria a Firenze, tornato improvvisamente in pole position come premier dopo la precedente rinuncia, domenica scorsa, al ruolo di presidente del Consiglio incaricato per lo stop di Mattarella alla sua lista di ministri. Motivo del contendere: l’ipotesi di nominare a via XX Settembre l’euroscettico Savona, scelta ritenuta pericolosa per i possibili effetti su spread e Borse. L’impasse politico è stato poi effettivamente superato, come preannunciato su Facebook e Twitter da Salvini: «Ultime ore di lavoro per il governo, ce la stiamo mettendo tutta! Intanto la cronaca ci riporta alla dura realtà, con un immigrato che spenna i piccioni in pieno giorno e in mezzo alla strada... A casa!!!».

Meloni: «presumibile» l’astensione FdI sulla fiducia
Dopo l’appoggio annunciato da Giorgia Meloni al Governo M5S-Lega in cantiere la trattativa Salvini-Di Maio ha riguardato anche la presenza di Fratelli d'Italia nella squadra di Governo, su cui si sarebbero registrate resistenza da parte dei 5Stelle. Nel tardo pomeriggio di giovedì, il nodo è stato sciolto direttamente dalla leader FdI, che ha dichiarato superata la sua apertura politica: «Presumibilmente ci asterremo sul voto di fiducia per aiutarlo a nascere perché abbiamo sempre detto che un governo politico è meglio di uno tecnico».

Gelmini (FI): «Faremo opposizione»
Dall’astensione di Fratelli d’Italia al no certo di Forza Italia. Su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo azzurro alla Camera, ha confermato l’opposizione del partito all’esecutivo giallo-verde «pericolosamente a trazione grillina». «Incalzeremo gli amici della Lega affinché al centro ci sia il programma presentato dalla nostra coalizione agli italiani lo scorso 4 marzo», ha promesso Gelmini annunciando «battaglie dalla parte dei cittadini: saremo le loro sentinelle nelle Aule di Camera e Senato».

Martina (Pd): Governo populista e di destra, è pericoloso
Molto meno morbide le parole scelte dal segretario reggente del Pd per commentare la ripartenza dell’asse M5s-Lega. «Il governo populista e di destra che nasce ha un programma pericoloso per il Paese - ha dichiarato Maurizio Martina annunciando la scelta scontata dell’opposizione - e le ultime giornate purtroppo confermano le nostre preoccupazioni di sempre. La loro azione sino a qui è stata un mix di estremismo, antieuropeismo e iniquità. Lavoreremo subito dall'opposizione per costruire con serietà e determinazione l'alternativa forte e popolare di cui il Paese ha bisogno. Lo faremo con tanti che non si rassegnano ai rischi che il governo Salvini-Di Maio porta con sé».

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