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Giuseppe Pasini: green deal, Europa, giovani le priorità per il futuro

Il programma del presidente dell’Associazione bresciana: rendere il sistema industriale un modello d’eccellenza che trovi nella sostenibilità i driver dello sviluppo

di Nicoletta Picchio


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Giuseppe Pasini

1' di lettura

La sostenibilità come sfida europea e quindi italiana. Per raggiungere l’obiettivo dell’impatto zero nel 2050. Esordisce così Giuseppe Pasini, presidente dell’Associazione industriale bresciana e imprenditore nel settore dell’acciaio con la Feralpi, nel programma presentato per l’autocandidatura al vertice di Confindustria. Il new green deal, la quinta rivoluzione industriale, è un percorso ineludibile, dice Pasini, chiesto dalla Ue ma anche dalla società, prima di tutto le giovani generazioni che dettano i modelli di consumo.

In questa sfida poggia il suo impegno prioritario in Confindustria, per affrontare le scelte importanti che dovranno fare l’Italia e le imprese: l’obiettivo è rendere il sistema industriale italiano un modello d’eccellenza che trovi nella sostenibilità i driver dello sviluppo economico, sociale e ambientale. Occorre recuperare la centralità di Confindustria, nel suo ruolo di corpo intermedio: vanno riportate al suo interno le aziende importanti; bisogna avere visione; va rivista l’ultima riforma associativa, per rendere le regole più aderenti alle esigenze delle imprese e del sistema.

Bisogna potenziare la delegazione a Bruxelles e il Centro studi. Autonomia, autorevolezza, indipendenza, capacità critica costruttiva sono i capisaldi del rapporto con la politica.

L’idea di Pasini è di una Confindustria fortemente partecipata: pensa ad una coralità di azione, basata sulla competenza. È urgente recuperare una visione Paese, per fare dell’Italia un modello economico-sociale virtuoso, puntando su digitalizzazione e nuove relazioni industriali. Pasini insiste su un patto tra generazioni per rispondere alla questione giovanile. Ed individua come temi strategici la formazione, l'istruzione, la trasformazione digitale, la ricerca e l’innovazione.

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