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Giustizia e sicurezza, Oristano torna la provincia più tranquilla

A Enna meno furti con strappo, ad Ascoli poche estorsioni. Spaccio più limitato ad Asti

di Giacomo Bagnasco

(Lunipa - stock.adobe.com)

2' di lettura

Oristano spodesta Pordenone e si riprende il primato nell’ambito «Giustizia e sicurezza» della Qualità della vita, piazzandosi davanti alla provincia friulana (cui si accompagna la corregionale Udine, quinta) e a Sondrio (prima di tre lombarde nella top ten). Una classifica che, come di consueto, premia realtà demograficamente medio-piccole ed evidenzia le difficoltà di quelle grandi: non a caso le tre aree più popolose d’Italia – Roma, Milano e Napoli – terminano rispettivamente al 106°, 103° e 104° posto.

In tema di sicurezza, si può ipotizzare una maggiore o minore propensione alla denuncia dei fenomeni criminosi in questo o in quel territorio: ma si tratta di un aspetto non determinante a fronte di numeri tanto diversi. Un esempio viene proprio dall’indice generale di criminalità: se a Oristano sono stati denunciati in un anno poco più di 1.500 delitti ogni 100mila abitanti, a Milano il numero risulta praticamente quadruplicato, sfiorando quota 6mila.

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La provincia della Sardegna occidentale è prima anche per la minore incidenza di rapine per strada e di furti in abitazione. Inoltre, si mostra virtuosa dal punto di vista amministrativo, nel senso che stacca tutte le altre per la capacità di riscossione da parte dei Comuni. Tornando alle posizioni di coda, Rimini –forse a causa dei grandi afflussi di turisti – si comporta spesso come le province con più abitanti, risultando ultima (in negativo) per i furti con strappo, penultima nell’indice di criminalità e terzultima per le rapine. Un primato negativo, questo, che continua ad appartenere a Napoli.

Emergono, in positivo, per singole voci Asti (ridotto tasso di reati legati agli stupefacenti), Ascoli (poche estorsioni), Massa-Carrara (niente riciclaggio di denaro), Barletta-Andria-Trani (delitti informatici poco frequenti) ed Enna (furti con strappo limitati).

Cause, riscossioni e incidenti

Sul fronte della giustizia, va a Roma il poco ambito riconoscimento di città più “litigiosa”. All’estremo opposto Belluno. Foggia è prima per la quantità di procedimenti definiti rispetto a quelli iscritti (ma si può pensare anche a una giacenza di base elevata). La maggiore celerità si registra a Ferrara per durata media delle cause civili e a Savona per la bassa percentuale di cause pendenti ultratriennali.

Esaminando poi i parametri non direttamente legati alla criminalità, si può spiegare il sorprendente ultimo posto di Isernia nella classifica generale. Nel territorio molisano non sono quasi mai gli episodi legati alla malavita a causare piazzamenti nelle retrovie. Ma l’ultimo posto nella capacità di riscossione si aggiunge ad altre scarse performance, come la quartultima posizione per la lunga durata delle cause civili e la terzultima sia per la mortalità di giovani in incidenti stradali (e qui è Genova il territorio con meno lutti) che per gli incendi denunciati.

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