I DOSSIER

«Giustizia rapida ed efficiente», le misure allo studio del governo gialloverde

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2' di lettura

Una serie di misure volte a rendere la «giustizia rapida ed efficiente». Sono le intenzioni del governo gialloverde, che ha in “lavorazione” una serie di dossier. I temi riguardano aspetti legati al processo penale, civile e fallimentare. Si va dall’Anticorruzione, alla Class Action, fino alla legittima difesa, violenza di genere e nuove assunzioni per magistrati, personale amministrativo e forze dell’ordine. Novità ci potrebbero essere anche per gli avvocati, il cui ruolo professionale potrebbe essere inserito nella Carta Costituzionale.

Misure per una «giustizia rapida ed efficiente»
In cantiere ci sono una serie di misure che, nelle intenzioni del governo, hanno lo scopo di rendere la «giustizia più rapida ed efficiente». Ma andiamo per gradi. Alla Camera è stata approvata la legge sulla nuova Class Action, che estende le tutele a tutti i cittadini. L’obiettivo è di avere procedimenti di gruppo rapidi, meno costosi e aperti a più soggetti. Al Senato è stata approvata la tanto contestata proposta di legge per il potenziamento della legittima difesa. Si registra una proposta di legge sulla violenza di genere. Allo studio c’è anche la riforma sull’Ordinamento penitenziario, nella parte che prevede le misure deflattive automatiche per i detenuti. Alla Camera è stata approvata la proposta di legge che esclude di applicare il giudizio abbreviato ai delitti più gravi puniti con la pena dell’ergastolo. Con l’approvazione alla Camera della legge Anticorruzione, è stato previsto lo stop alla prescrizione dei reati dopo la sentenza di primo grado. Inoltre è stato dato parere favorevole con condizioni al decreto legislativo in materia di esecuzione delle pene, eliminando la possibilità̀ di trattamento minorile per il c.d. “giovane adulto” infra-venticinquenne che non segua un percorso educativo serio o che abbia già trascorso un periodo, anche breve, in carcere per adulti.

Lotta alla corruzione
Con l’approvazione della legge Anticorruzione alla Camera è stato previsto l’obbligo di trasparenza dei finanziamenti ai partiti, movimenti, fondazioni e associazioni collegate. La Camera ha approvato la legge Spazzacorrotti, con cui sono state aumentate le pene per i reati contro la Pubblica amministrazione, Daspo per corrotti e corruttori, oltre all’introduzione dell’agente infiltrato. Si tratta di un testo che a breve sarà discusso in Senato. Con il decreto Milleproroghe, invece, il governo ha deciso di stoppare la riforma delle intercettazioni fatta dall’ex Guardasigili Andrea Orlando (Pd), definita dal governo M5S-Lega «legge bavaglio». Parallelamente, con la legge Spazzacorrotti, è stato potenziato lo strumento delle intercettazioni per i reati di corruzione, attraverso l’utilizzato di software informativi. Infine è stata approvata al Senato la proposta di legge per il potenziamento della norma che punisce il voto di scambio politico-mafioso.

Nuove assunzioni e riforma del processo civile
L’esecutivo ha previsto un piano di assunzioni straordinario. «Con la manovra del popolo» ha disposto lo stanziamento di 500 milioni di euro per un piano di assunzioni che riguarderà magistrati, personale amministrativo e forze di polizia. In Commissione si stanno discutendo le misure che riguarderanno anche la riforma del diritto Fallimentare, con particolare attenzione alla crisi di impresa e insolvenza. Infine, tra le misure, c’è anche la riforma del processo civile, che potrebbe portare a modifiche sostanziali con l’obiettivo di semplificare i riti.

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