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Giv aumenta il premio di 235 euro. Agli operai agricoli il 15% in più

Il Gruppo italiano vini ha raggiunto un accordo con Fai, Flai e Uila per il rinnovo del contratto integrativo. A chi sceglie l’opzione welfare riconosciuta una maggiorazione del 13%. Previste anche 8 ore di diritto alla formazione

di Cristina Casadei

2' di lettura

Dopo la presentazione delle linee guida per il rinnovo dei contratti integrativi, nell’alimentare arriva uno dei primi accordi validi per la nuova stagione, 2022-2025. A siglarlo è il Gruppo Italiano vini che ha siglato con Fai, Flai e Uila un accordo valido per il prossimo quadriennio che ritocca verso l’alto sia la parte economica che quella normativa.

L’aumento del premio

Per la parte economica le parti hanno aumentato il premio di risultato variabile per la parte industriale di 235 euro, mentre per la parte agricola è stato stabilito un incremento del premio del 15%. Prevista anche l’istituzione del welfare contrattuale dando la possibilità ai lavoratori di accedere volontariamente a questo sistema, privilegiando previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa, prestazioni di sostegno alla genitorialità e servizi di assistenza per gli anziani non autosufficienti. Inoltre per i lavoratori che decideranno di convertire una parte del premio di risultato variabile in welfare, è previsto un ulteriore controvalore economico fino al 13% dell’importo convertito, aggiuntivo al valore del premio.

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La valorizzazione della formazione

L’accordo rafforza il capitolo della formazione con l’istituzione di una Commissione tecnica paritetica su innovazione e formazione e il riconoscimento di 8 ore annue di diritto alla formazione. Le relazioni sindacali sia a livello di gruppo che di sito saranno rafforzate attraverso diversi momenti di confronto partecipativo, in modo da coinvolgere lavoratori, lavoratrici e le loro rappresentanze in tutti i processi aziendali. Inoltre, data l’importanza del tema della sostenibilità, è stato condiviso un maggiore impegno anche del mondo del lavoro su questo versante. Nell’ambito della genitorialità e della conciliazione tra i tempi di vita e lavoro è stato riconosciuto un ulteriore giorno di permesso retribuito al padre in occasione della nascita del figlio, un ulteriore giorno retribuito all’anno per la malattia del figlio fino ai 10 anni, due ore e mezza di permessi per visite specialistiche per le lavoratrici e i lavoratori.

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