Crisi d’impresa

Gkn, tre proposte per la reindustrializzare Campi di Bisenzio

L’advisor riceve tre manifestazioni d’interesse per la fabbrica che la multinazionale vuole dismettere. L’azienda chiede un tavolo di confronto

(ANSA)

3' di lettura

L’advisor nominato da Gkn ha raccolto tre manifestazioni di interesse per la reindustrializzazione della fabbrica di Campi Bisenzio (Firenze) che la multinazionale ha deciso di dismettere. È quanto rivela la stessa Gkn in una lettera inviata al ministero dello Sviluppo economico, al ministero del Lavoro, alla Regione Toscana, ai sindacati, alla Rsu e a Confindustria Firenze. Gkn, si legge nella lettera, chiede dunque una «urgente convocazione del tavolo sindacale», auspicabilmente «entro la corrente settimana o nei primissimi giorni di quella successiva».

Il piano di reindustrializzazione

L’advisor, spiega Gkn Driveline Firenze nella lettera, «ha approntato un piano di reindustrializzazione sottoposto con positivi riscontri a potenziali investitori, raccogliendo alla data odierna ben tre proposte che necessitano una immediata trattazione, a partire dallo svolgimento di una due diligence sul sito produttivo ed una verifica delle competenze dei lavoratori». Le proposte, sostiene l’azienda, sono «le migliori allo stato possibili», e «vanno oltre le consuete previsioni normative in materia».

Loading...

Gkn: serve strada condivisa

Gkn invoca quindi «le condizioni necessarie, in termini di dialogo e collaborazione reciproca, perché venga identificata in tempi rapidi una strada condivisa ed un percorso di accordistica che ricomponga le diverse posizioni mettendo a sistema la decisione di cessare l’azienda e con essa l’attività dell’impresa, da un lato, e la concreta possibilità di offrire alle persone strumenti in grado non solo di attutire ma finanche forse risolvere la situazione di disagio sociale ed occupazionale, dall’altro».

Gkn, i lavoratori in festa dopo la revoca dei licenziamenti

La cassa integrazione per cessata attività

Secondo l’azienda, «per scongiurare il ritiro di tali proposte» occorre che «entro fine novembre» ci sia un «confronto sindacale ed istituzionale finalizzato alla identificazione degli strumenti tecnici necessari per consentire la materiale implementazione del processo di reindustrializzazione, a partire dalla verifica sullo strumento della cassa integrazione per cessazione attività che consentirebbe un instradamento immediato del percorso».

Le reazioni della Fiom

«La ripresa dell’attività produttiva e la salvaguardia occupazionale sono le condizioni per aprire confronto con azienda. Il Governo è ora che faccia la propria parte». Così Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze, Prato e Pistoia commentano la lettera inviata questa mattina da Gkn a istituzioni e sindacati per chiedere la convocazione di un incontro urgente. «Non siamo come Fiom-Cgil al corrente di alcuna dimostrazione di interesse. Se ve ne fossero ci saremmo aspettati prima un’informativa da parte ministeriale. Il sindacato è per sua natura parte attiva di una vertenza, non svolge attività notarile. L’ultimo incontro con il Governo si è svolto il 7 ottobre scorso e da allora nessun confronto è stato aperto sul decreto anti-delocalizzazioni e il Ministero ci ha inviato il verbale con le posizioni espresse dalle parti, ma non ci è stato presentato da Gkn l’advisor», spiegano.

Governo assente

«L’assenza del Governo in questo mese, la mancata volontà dell’azienda di aprire una reale trattativa, l’assenza di informazione e confronto rischiano di pregiudicare tutto. GKN non ha mai messo in discussione la propria posizione in questi mesi: prima di affrontare un confronto sulle misure economiche a sostegno dei lavoratori, vogliamo aprire ad una reale contrattazione sul piano industriale. È irresponsabile da parte dei Ministeri competenti perdere il tempo conquistato dalla vertenza sindacale e legale senza intervenire con tutti gli strumenti necessari anche legislativi utili. Contrasteremo la scelta aziendale di chiusura con tutti gli strumenti sindacali e legali necessari», dice ancora la Fiom disponibile comunque al confronto.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti