cinema

«Glass», colpi di scena a ripetizione

di Andrea Chimento

Glass

2' di lettura

M. Night Shyamalan continua a spiazzare lo spettatore: il regista de «Il sesto senso» e «The Village» è protagonista del weekend in sala con «Glass», un nuovo film ricco di colpi di scena e con il suo classico finale a sorpresa.
Gli appassionati dell'autore di origine indiana attendevano moltissimo questa pellicola, che è sia un sequel che un crossover di due suoi precedenti lavori: «Unbreakable – Il predestinato» del 2000 e «Split» del 2016.

I personaggi principali dei due film si ritrovano in questo nuovo progetto, ambientato prevalentemente in un particolare ospedale psichiatrico, dove la dottoressa Ellie Staple (Sarah Paulson) cercherà di convincere David Dunn (Bruce Willis), Elijah Price (Samuel L. Jackson) e le molteplici personalità di Kevin Wendell Crumb (James McAvoy) che le loro capacità possono essere facilmente spiegabili dalla scienza e che non si tratta di poteri sovrumani.
Shyamlan destruttura efficacemente il cinema dei supereroi, dando vita a un'interessante riflessione inerente a realtà e finzione, con al centro l'universo dei fumetti e le sue strutture narrative.

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Glass

Nella parte centrale della narrazione c'è un lieve calo e non tutte le sorprese sono incisive al punto giusto, ma «Glass» resta un film appassionante e ricco di spunti, dotato di un notevole approfondimento psicologico sui personaggi principali, ben interpretati da un cast in ottima forma.
Shyamalan riesce ancora a mettere in crisi le certezze dello spettatore, e per questo i suoi lungometraggi – seppur imperfetti – sono (quasi sempre) da vedere: «Glass» è infatti un altro coerente tassello di una filmografia personale e riconoscibile, oltre che dotata di grande originalità.

Altro titolo atteso tra le novità in sala è «Maria regina di Scozia» di Josie Rourke, con protagonista Saoirse Ronan.

Maria Regina di Scozia

L'attrice interpreta Maria Stuarda, regina di Scozia dalla nascita nel 1542, in seguito regina consorte di Francia a 16 anni e vedova a 18. Quando farà ritorno nella natia Scozia per reclamare il legittimo trono, troverà a regnare la cugina Elisabetta I, interpretata da Margot Robbie.
È una storia di rivalità femminile a corte quella raccontata da questa pellicola, ispirata a un libro di John Guy intitolato «My Heart Is My Own: The Life of Mary Queen of Scots».
Si tratta di un film in costume senza infamia e senza lode, dotato di una confezione raffinata, ma privo di grandi guizzi e vittima di una sceneggiatura che rischia poco e non aggiunge granché ad altri titoli che hanno trattato lo stesso argomento.

Maria Regina di Scozia

Tra le principali attrici che hanno interpretato Maria Stuarda in passato, ricordiamo in particolare Katharine Hepburn in un film di John Ford del 1936 e Vanessa Redgrave in una pellicola di Charles Jarrott del 1971.

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