Consumi

Gli acquisti online di alimenti bio crescono del 67% nel 2021 (dopo il boom del 2020)

Protagonista del trend la Gdo. Dalla partnership tra FederBio Servizi e Nomisma Digital nasce e-Bio, hub a supporto dell’ecommerce delle aziende

di Emiliano Sgambato

Il futuro di ortaggi e cereali è in semi resilienti a clima e bio

2' di lettura

Sono sempre più gli italiani che scelgono il biologico: 23 milioni le famiglie che consumano prodotti alimentari bio (+10 milioni rispetto al 2012) E gli acquisti continuano a crescere, sia sul mercato interno (4,5 miliardi di euro, +234% rispetto al 2008) che in quelli internazionali: 2,9 miliardi di euro il valore dell'export bio italiano sui mercati esteri (+671% rispetto al 2008). Con il 2021 che ha consolidato i già positivi risultati del 2020, con un'ulteriore crescita del 5% in un solo anno.

Il trend è tracciato da Nomisma che nota come le performance più brillanti riguardano le vendite online della grande distribuzione, che hanno raggiunto 75 milioni di euro, segnando una crescita del 67% in un solo anno – «ulteriore balzo che non fa che confermare lo sprint registrato ai tempi del lockdown», spiega l’istituto di ricerca bolognese.

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L'incremento degli acquisti online è «certamente collegato alle nuove abitudini digitali degli italiani accelerate in tempo di pandemia con una progressione che ancora oggi vede una conferma.Le vendite bio nell'e-grocery sono infatti cresciute del +214% durante il periodo di lockdown (rispetto allo stesso periodo 2019)».

In questo contesto FederBio Servizi e Nomisma Digital lanciano il progetto e-BIO, «una piattaforma di servizi in grado di rispondere a 360° alle esigenze di sviluppo degli strumenti e delle strategie di e-commerce delle aziende biologiche». «L'aumento dei consumi bio, la crescente attenzione degli italiani verso i temi di salute e sostenibilità e le nuove opportunità derivanti dalle politiche europee – continua la nota – rivelano una sfida che le aziende del mondo biologico devono riuscire a cogliere.

Il settore del biologico – spiegano i promotori – ha infatti delle specificità che vanno tenute presenti se si vogliono cogliere appieno le opportunità che oggi sono presenti sul canale ecommerce e che possono essere intercettate pienamente solo avendo una approfondita conoscenza del prodotto, del mercato, del consumatore e del processo di vendita online.

«Supportare il sistema agroalimentare italiano e tutti i suoi attori per cogliere a pieno le opportunità di sviluppo delle produzioni biologiche è la nostra mission. In questo, l'ecommerce dei prodotti bio e la crescita esponenziale della domanda e delle aspettative dei consumatori, rappresenta una sfida nella sfida, probabilmente una delle più interessanti che abbiamo davanti», commenta Nicola Stanzani, direttore di FederBio Servizi.

«L’emergenza Covid ha imposto nuovi paradigmi. Certamente il forte impatto sui processi di digitalizzazione dei comportamenti, dei processi d'acquisto dei clienti e dei modelli di business delle aziende è uno dei fattori di maggiore portata. Anche per il bio – commenta Silvia Zucconi, responsabile market intelligence Nomisma –. Il canale e-commerce diventa un asset sempre più strategico: il trend positivo continuerà anche nei prossimi anni considerata la progressiva crescita degli acquirenti online e le caratteristiche del profilo del consumatore bio. La transizione digitale delle imprese agroalimentari diventa così un asset imprescindibile».

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