ISTITUTI

Gli adempimenti per partire


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2' di lettura

Come garantire la didattica

Nei primi giorni il dirigente scolastico nomina o conferma i suoi collaboratori conferendo eventuali deleghe. Predispone l’orario delle attività didattiche, forma le classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio d’istituto e delle proposte del collegio dei docenti, assegna i docenti alle classi e ne fissa gli ambiti.

Il capo d’istituto convoca il primo collegio docenti per avviare la programmazione didattica annuale, in base al nuovo Piano dell’offerta formativa, deliberato a dicembre 2018, e che inizia il triennio proprio dal 2019-2020. Saranno prese decisioni importanti su tempo scuola, piano delle attività, piano di formazione, progetti curricolari ed extracurricolari da continuare o da iniziare ex novo, tra cui gli insegnamenti opzionali. Saranno nominati i prof tutor per i neoimmessi in ruolo. Si decideranno le modalità di utilizzo dell’organico del potenziamento per il perseguimento degli obiettivi del Rav 2019, ossia del Rapporto di autovalutazione che le scuole hanno completato il 31 luglio e che potrà essere rivisto in funzione della rendicontazione sociale di quanto attuato nel triennio 2016-2019, da completare entro il 31 dicembre 2019.

Il gruppo di lavoro sull’inclusione (articolo 9 dlgs 66/2017) si riunisce per supportare il collegio dei docenti nella definizione e realizzazione del Piano per l’inclusione (Pai), deliberato a giugno, che permetterà ai consigli di classe di favorire il successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali (disabili, dsa, stranieri, adottati, e altri).

Si avvieranno anche le attività per rendere operative le nuove regole sull’inclusione approvate dalle Camere: qui la vera rivoluzione riguarderà le certificazioni mediche.

Per le scuole del secondo ciclo sarà necessario avviare, in attesa delle linee guida del Miur, la programmazione dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, che hanno sostituito, nel corso dell’anno scolastico appena terminato, l’alternanza scuola lavoro (legge 145 del 30 dicembre 2018) e che dovranno essere rimodulati, sia per il pacchetto orario che per la tipologia di convenzione con le varie strutture

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