Plus24

Gli algoritmi per la consulenza low cost

di Christian Martino


3' di lettura

Chissà cosa avrebbe pensato il grande regista Fritz Lang dei robo-advisor? Era il 1927 quando uscì il suo film Metropolis, capolavoro della storia del cinema mondiale. Nella pellicola, di 91 anni fa, irrompeva il concetto dell’ «uomo-robot». Era la Metropolis del 2026 quella del film e oggi, in anticipo di 8 anni, siamo qui a ragionare su quanto l’intelligenza artificiale stia entrando nella vita di tutti i giorni, comprese le scelte di investimento e risparmio.La gestione e consulenza finanziaria tramite algoritmi si sta confermando un mercato in rapidissima crescita che interessa sempre di più anche i colossi finanziari internazionali. Si prevede che entro il 2021 nel mondo, 385 miliardi di dollari saranno gestiti attraverso la «consulenza», circa 4 volte le dimensioni del mercato di oggi. In Europa TechFluence ha censito lo scorso anno più di 70 robo-advisor. In Italia, tra gli altri, operano Moneyfarm, Advise Only, Che Banca! e Euclidea.

Ma come si muovono questi «alieni» programmati per la consulenza finanziaria? Non vanno confusi con i robot trader, algoritmi superveloci, con la capacità di raccogliere milioni di dati e analizzarli rapidamente, ma anche con la capacità di prendere lucciole per lanterne. La maggior parte dei robo-advisor aiuta i clienti a costruire un portafoglio «tipo», a base di Etf e prodotti pre-confezionati, utilizzando un profilo che ricavano da un questionario. Moneyfarm per esempio ha 6 profili di rischio e 12 di portafoglio. Come funzionano? Mi iscrivo sul sito web della società, inserisco i miei dati patrimoniali, personali e di investimento, l’algoritmo li elabora, e mi viene offerta una sorta di portafoglio «tipo» che dovrebbe rappresentare la soluzione ideale in cui investire.

Il processo può prevedere anche, se richiesto, il supporto di un consulente finanziario (una sorta di modello ibrido). «Per i risparmiatori, il vantaggio dei robo-advisor è che costano poco e offrono una gestione patrimoniale anche a chi non ha grandi patrimoni. Molti dei nostri clienti non sono nativi digitali ma investitori delusi da una precedente esperienza con la banca o un fondo», dice Giovanni Daprà, co-fondatore di Moneyfarm. Morgan Stanley incassa lo 0,35% dei fondi in gestione, mentre alcuni gestori stanno lanciando una robo-consulenza anche gratuita con un modello di business più Facebook che Fidelity. Un vantaggio non da poco visto che la gestione tradizionale fatica a creare valore per il cliente oltre alle commissioni di gestione. Il Financial Times pochi giorni fa ricordava come circa i ¾ del valore creato dalla gestione attiva va spesso in commissioni.

Vi è anche un vantaggio per il sistema nel suo complesso, visto che questi prodotti low-cost danno accesso al mondo della consulenza finanziaria anche a chi ha pochi capitali da investire: bastano in molti casi anche solo 100 euro. Non è uno strumento solo per i Millennials: McKinsey sottolinea come la digital wealth management trova terreno fertile tra i nativi digitali ma, in alcuni Paesi, inizia a comparire l’interesse anche dei «clienti affluent» tra i 35 e i 55 anni.

Sarà interessante capire chi vincerà la sfida tra gestore-umano e robot in momenti di mercato meno favorevoli di quelli che abbiamo visto negli ultimi anni, dove più o meno tutti gli asset finanziari sono tornati a salire, con le borse dopate dalla liquidità. In pochi oggi pensano che i robo-advisor possano cannibalizzare il mondo della consulenza finanziaria, soprattutto nei confronti degli investitori con patrimoni rilevanti. Manca in molti casi un approccio alla gestione dinamica del portafoglio. Manca un consulente in carne ed ossa, esperto e preparato, capace di comprendere fino in fondo le reali esigenze del risparmiatore. E manca soprattutto quel lato umano a cui dare le colpe quando qualcosa va storto nella gestione dei risparmi di una vita. Un modello ibrido, che vede convivere l’uomo e il robot, sembra oggi la soluzione che funziona. Anche uno dei leader del settore, come Betterment, purista della materia ha deciso di tornare ad assumere «esseri umani».

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti