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Gli angeli di Seed Money entrano nel capitale di RepUP, la startup della reputation del food

In questa società ci ha creduto da subito SeedMoney, che dopo la prima fase di affiancamento e mentorship ha ufficializzato nei giorni scorsi l'ingresso nel capitale della società (per una cifra non resa nota)

di G.Rus.


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2' di lettura

Ristoranti, bar, enoteche, pasticcerie e gelaterie: sono questi i “soggetti” che popolano la piattaforma di RepUP, startup tecnologica nata con il fine di aiutare i gestori di locali pubblici a controllare e tutelare la reputazione online dei propri esercizi commerciali. In questa società ci ha creduto da subito SeedMoney, che dopo la prima fase di affiancamento e mentorship ha ufficializzato nei giorni scorsi l'ingresso nel capitale della società (per una cifra non resa nota) facendo leva su una tendenza, dimostrata da uno studio recente di TripAdvisor, che vede nove italiani su dieci scegliere il ristorante dove mangiare basandosi sulle recensioni online. L'obiettivo dichiarato dai diretti interessati è ora quello di accelerare ulteriormente la crescita in Italia della società nei prossimi mesi, strizzando l'occhio per il futuro prossimo all'espansione all'estero e partendo, come lascia intendere uno dei fondatori della startup, Salvatore Viola, dai Paesi anglosassoni.

Come funziona il servizio
Curare la reputazione online di un locale, nella visione di RepUP, significa gestire il confronto dell'azienda con i propri clienti e rispondere in maniera corretta anche alle critiche. Partendo da un presupposto: oggi meno di una recensione su dieci riceve risposta e spesso queste risposte sono troppo istintive e possono addirittura peggiorare la situazione. RepUP risponde a tutte le recensioni negative dei clienti entro 24 ore, gestisce anche i commenti positivi, applica tecniche Seo per migliorarne la ricerca sul Web, aggiorna i profili dei ristoranti sui social, incluse le immagini. “I ristoratori – spiega in proposito Roberto Carcangiu, un altro dei co-founder della startup - hanno bisogno di qualcuno che li sgravi completamente da questo lavoro, perché chi trascorre 12 ore al giorno in sala, in cucina, al bancone o alla cassa non ha il tempo di dedicarsi anche alle piattaforme di recensioni”.

L'AI per intercettare i commenti negativi
Il servizio nasce dall'analisi di milioni di recensioni presenti sulle piattaforme più usate per le recensioni e dopo aver studiato con un team di esperti di marketing e psicologia le risposte che funzionano e quelle che invece danneggiano la reputazione.
Il valore aggiunto è un'app, che i diretti interessati dipingono come “unica nel mondo della ristorazione e non solo”, che sfrutta un sistema di intelligenza artificiale per riconoscere i potenziali commenti negativi, offrendo ai consumatori la possibilità di comunicare direttamente ai proprietari cosa non li ha soddisfatti durante la permanenza nel locale e dando ai gestori la possibilità di stimolare legalmente le recensioni positive e di mantenersi in contatto con i loro clienti.
Il mercato di riferimento
I locali di somministrazione in Italia sono circa 330 mila, di cui 200 mila già presenti su TripAdvisor. L'idea di RepUP è quella di puntare, in questa prima fase di sviluppo, a conquistare una quota pari al 5% del mercato, massimizzando un'offerta che per l'utilizzo del pacchetto base dei servizi prevede un canone di 29,90 euro al mese.

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