SOSTEGNO al lavoro

Gli artisti svelano le complessità del Fondo Psmsad

Le procedure e le tempistiche per accedere, la forzata inattività professionale da Covid. Le probleamtiche e la burocrazia

di Marianna Agliottone

default onloading pic
(AdobeStock)

Le procedure e le tempistiche per accedere, la forzata inattività professionale da Covid. Le probleamtiche e la burocrazia


3' di lettura

Dalla sua scarsa conoscenza nella comunità artistica, alle tempistiche troppo dilatate. Il Fondo PSMSAD dell' Inps è una opportunità, poco sfruttata, a sostegno della crescita professionale di cittadini italiani e comunitari che esercitano prevalentemente e con continuità le attività di pittore, scultore, musicista, scrittore e autore drammatico. L'iscrizione avviene con domanda al fondo ed ha validità annuale. Il Fondo funziona secondo i parametri fissati dal regolamento adottato dalla determinazione presidenziale 20 novembre 2015, n.151 e previo parere di una Commissione tecnica di esperti esterni che, in base alla categoria di appartenenza, possono concedere prima l'iscrizione e poi le diverse forme di sostegno.

La posta in gioco
Quali sono le cifre concesse dal Fondo PSMSAD per premi, contributi e provvidenze? Le prestazioni assistenziali erogate non possono superare: 1.800 euro per premio di incoraggiamento; 2.580 euro per premio di operosità; 2.580 euro per contributi alle spese per viaggi di studio e perfezionamento; 2.580 euro per le provvidenze economiche.

Il ruolo del Fondo durante il Covid-19
Quella delle «provvidenze economiche» in particolare è una prestazione dove l'azione assistenziale dell'Inps si concentra sul sostegno agli iscritti in caso di eventi di particolare gravità, anche riguardanti lo stato fisico, attestati con adeguata documentazione, anche medica, che ne ostacolano l'attività artistica professionale. E la Direzione Centrale del Fondo ha dichiarato ad ArtEconomy24 che, ove ne ricorrano i requisiti, per «provvidenze economiche» può adesso intendersi anche l'impossibilità di esercitare la propria professione a causa dell'emergenza Covid-19, cercando altresì di accelerare i tempi. Considerando il Covid come causa sufficiente di forzata inattività per specifiche attività artistiche e quindi a prescindere da un giudizio singolo delle Commissioni.

Angelo Bellobono

L’esperienza degli artisti
ArtEconomy24 ha parlato, inoltre, con due tra gli artisti che negli ultimi anni hanno ottenuto contributi dal Fondo PSMSAD, con un l'intento di fare maggior luce su quelle che sono, ordinariamente, le tempistiche e le procedure per accedervi. E diverse sono risultate le criticità.
«Ho saputo del Fondo attraverso un amico artista, ma è piuttosto sconosciuto nel giro dell'arte contemporanea» racconta Angelo Bellobono, classe 1964. Per accedere alle relative prestazioni assistenziali, le procedure non appaiono semplici. Ci sono due fasi distinte, spiega. «La prima consiste nella richiesta di iscrizione al fondo, alla quale va allegata la documentazione comprovante titoli di studio, esperienze professionali ed espositive. Il tutto viene valutato da un'apposita commissione. Non sono richiesti limiti di reddito. Se la domanda di iscrizione al Fondo va a buon fine, va versata la quota di iscrizione di 60 euro e la quota associativa annuale sempre di 60 euro. Il tacito rinnovo si formalizza poi con il pagamento solo del contributo annuale. Riguardo la domanda di concessione di premi, contributi, provvidenze – prosegue l'artista- si può presentare con una anzianità di iscrizione di almeno sei mesi». E ancora. «Personalmente, ad oggi, ho richiesto ed ottenuto il «premio operosità» di 2.580 euro, che con la detrazione della ritenuta del 20% diventano 2.000 euro». Ma quali sono le tempistiche? «Mi sono iscritto al Fondo nel gennaio 2017 e ho fatto richiesta per il premio operosità a dicembre 2017, ottenuto praticamente nell'estate 2018». Inoltre, ad oggi, essendosi iscritto nel 2017, Angelo Bellobono ha potuto effettuare una sola richiesta. Poiché dal momento in cui viene accordato uno dei contributi, deve trascorrere del tempo prima di richiedere nuovi contributi, dai 2 ai 4 anni, a seconda del sostegno già ottenuto.

Guglielmo Castelli

Gugliemo Castelli, classe 1987, invece, ha richiesto il contributo per la realizzazione di un progetto editoriale: il catalogo «Duemilaquattordici / Duemiladiciotto» edito nel 2018 in occasione della sua mostra alla Künstlerhaus Bethanien di Berlino. In allegato alla domanda, il Fondo ha richiesto la candidatura di tre preventivi di spesa di diversi editori, dei quali il Fondo ha scelto quello con la cifra più bassa. «La richiesta di contributo l'ho fatta nel febbraio 2017. Ho dovuto anticipare i costi e il contributo del Fondo è arrivato a gennaio 2019», racconta Guglielmo Castelli e conclude: «Mi ero armato di pazienza, l’aspetto problematico che ritorna sempre è la questione burocratica: tempi troppo dilatati e, a volte, non avere un referente diretto all'interno del Fondo a cui scrivere o telefonare per ottenere informazioni o aggiornamenti».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...