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Gli audio sbarcano su Facebook: così Zuckerberg lancia la sfida a Clubhouse

Le novità sono quattro: ci sono le Stanze audio in diretta, i podcast, un nuovo formato di post sonori, strumenti per creare audio originali

di Biagio Simonetta

(AFP)

3' di lettura

La vera sfida di Facebook a Clubhouse è appena cominciata. Con una serie di lanci interamente basata sui contenuti audio, il gigante di Menlo Park ha deciso di correre verso questa nuova frontiera dei social. E c'era da aspettarselo, dopo che anche Twitter, col lancio di “Spaces”, aveva intrapreso questa strada.

La mossa di Facebook è arrivata con un post firmato da Fidji Simo, vice presidente e responsabile dell'app Facebook. «Il nostro obiettivo – ha scritto Simo - è sfruttare l'audio in modo semplice e coinvolgente, perché possa essere vissuto a pieno in un contesto sociale», aggiungendo che la piattaforma darà ai creator audio «la possibilità di ottenere profitti dal proprio lavoro». Le novità presentate da Facebook sono essenzialmente quattro: ci sono le Stanze audio in diretta su Facebook e Messenger, i podcast, un nuovo formato di post sonori che si chiamerà Soundbite, strumenti per creare audio originali in modo professionale.

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Le Stanze audio in diretta

La vera sfida a Clubhouse sono di certo le Live Audio Rooms. Si tratta di spazi di dialogo «perfetti per le community per concentrarsi su argomenti che si hanno a cuore». Inizialmente saranno testate nei gruppi, dai personaggi pubblici ed entro l’estate saranno disponibili per tutti. Giova ricordare che circa un anno fa, in piena pandemia, Facebook lanciò le “stanze”, per consentire alle persone di ritrovarsi con videochiamate di gruppo. Un'idea che, un anno dopo, non pare aver avuto grande successo. «Oltre a portarlo su Facebook, abbiamo anche in programma di rilasciare Live Audio Rooms su Messenger quest'estate in modo che tu possa facilmente uscire anche con i tuoi amici», ha spiegato Simo. In generale, queste Live Audio Rooms saranno quanto di più simile a Clubhouse e Twitter Space, ma su Facebook.

Arrivano i Podcast

Arrivano invece più avanti i Podcast su Facebook. «Più di 170 milioni di persone sono già connesse a centinaia di migliaia di pagine di podcast su Facebook e più di 35 milioni di persone sono membri di gruppi di fan attorno ai podcast, ma fino ad ora dovevi lasciare l'app di Facebook per ascoltare questi episodi. Entro i prossimi mesi potrai ascoltare i podcast direttamente sull'app di Facebook, sia durante l'utilizzo dell'app sia quando l'app è in background. E poiché è ancora difficile scoprire i podcast che ti piacciono, ti aiuteremo a trovare facilmente nuovi podcast ed episodi in base ai tuoi interessi, commentarli e consigliarli ai tuoi amici. E i creatori di podcast saranno in grado di raggiungere e connettersi con nuovi ascoltatori, il tutto direttamente dall'app di Facebook». Un bel salto in avanti, dunque, che dovrebbe coinvolgere anche Spotify.

Soundbite

Sempre nei prossimi mesi arriverà nuovo modo di postare su Facebook: non più solo foto, testi e video. Ma anche Soundbite, brevi clip audio «perfetti per registrare aneddoti, battute, poesie». Saranno testati nei prossimi mesi prima con un gruppo di creator. «Inizieremo a testare Soundbites nei prossimi mesi con un piccolo numero di creatori e perfezioneremo il prodotto con il loro contributo prima di renderlo disponibile a tutti. Per iniziare, stiamo collaborando con i creator per sperimentare concetti diversi».

Uno studio del suono in tasca

La quarta novità annunciata da Facebook è la possibilità di creare audio originali in modo professionale direttamente dall'app, come se si avesse «uno studio di registrazione a portata di mano». Con gli audio in diretta, i creator saranno in grado di trasformare una conversazione dal vivo in un podcast che tutti potranno riascoltare in seguito (e questa è una novità non presente, attualmente, su Clubhouse).

Quando i prodotti saranno a regime, tutto verrà centralizzato su Facebook per non disperdere gli utenti in posti diversi e ci sarà la possibilità di guadagnare da questi contenuti attraverso sistemi di donazione, di pagamento per singolo contenuto o di abbonamento. «L'unico modo in cui tutto questo può funzionare a lungo termine – scrive Simo - è se i creatori possono fare soldi con i loro sforzi. Quindi, al momento del lancio, stiamo introducendo diversi modi per i creator di audio di costruire la loro attività perseguendo la loro passione. Al lancio di Live Audio Rooms, i fan potranno supportare i loro personaggi pubblici preferiti tramite Stars, o fare donazioni per le cause a cui tengono. Subito dopo il lancio, offriremo anche altri modelli di monetizzazione, come la possibilità di far pagare l'accesso a una sala audio dal vivo tramite un singolo acquisto o un abbonamento. Infine, per dare il via a Soundbites, stiamo introducendo un Audio Creator Fund per supportare i creator emergenti e ottenere un feedback anticipato sulla nuova esperienza del prodotto».

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