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YouTube e la privacy: ecco la guida pratica per evitare limitazioni e blocco dell’account

Una breve guida per capire le regole di privacy e non solo per pubblicare contenuti sulla piattaforma di video sharing più popolare del mondo

di Alessandro Longo

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4' di lettura

YouTube ha vari modi per farti capire che sei sgradito. Applica un sofisticato sistema di avvisi e limitazioni, graduabili a seconda del tipo e della gravità del comportamento tenuto dall'utente e anche dell'eventuale reiterazione. È una delle prime caratteristiche che spiccano a un'analisi delle sue “norme” (come le definisce), al confronto con quelle di Facebook e Twitter.
Altro aspetto notevole è che non c'è un capitolo delle norme dedicato alla lotta alla disinformazione, tema che a seconda dei casi può ricadere in altri ambiti: pratica ingannevole (al pari di frodi, spam), incitamento all'odio (razziale ad esempio) o contenuto dannoso (se si suggeriscono cure covid “alternative”, come iniettarsi candeggina).

La policy su YouTube

Con queste policy, non è un caso, come osservato da diversi analisti americani, che Youtube sia stata quindi la piattaforma più lenta nel bloccare video che inneggiavano alle “elezioni rubate”. Non è nemmeno scontato, del resto, che Youtube rimuova i contenuti sospetti. La misura più leggera infatti è la limitazione. “Per i contenuti che non violano le nostre norme, ma costituiscono un caso limite relativamente alla rimozione e potrebbero risultare offensivi per alcuni spettatori, potremmo disattivare alcune funzioni. I contenuti rimarranno disponibili su YouTube, ma verranno introdotti da un messaggio di avviso e sulla pagina di visualizzazione non saranno più disponibili i commenti, i video consigliati e il pulsante Mi piace. Inoltre, questi video non sono idonei per gli annunci (pubblicitari, ndr.). La disattivazione di tali funzioni non comporterà l'invio di un avvertimento nei confronti del tuo canale”.

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L’incentivo economico

La demonetizzazione dei video è un forte disincentivo, per alcuni creatori di contenuti. Altre limitazioni riguardano l'età. Youtube può vietare il contenuto ai minori di una certa età: il caso tipico è un video con parolacce o con un comportamento pericoloso che può essere imitato da minorenni. Un contenuto senza dubbio illecito è rimosso. In caso di prima violazione, Youtube si limita a un avviso. Al secondo errore, pubblica l'avviso sul canale. Al terzo lo chiude e potrebbe chiudere anche l'account dell'utente. In casi gravi o per canali tutti rivolti alla pubblicazione di contenuti illeciti, il ban può essere immediato.Le sfumature delle policy di Youtube si apprezzano anche sulle norme sui contenuti sessuali. Rimossi quelli esplicitamente rivolti alla “gratificazione sessuale”. Ci sono però situazioni limite, in cui Youtube potrebbe anche solo imporre un limite d'età. Ad esempio se c'è sì nudità, ma questa non è il punto focale del video; se le immagini in questione appaiono solo per un breve periodo. Mille sfumature di proibito. Un po' come la censura tv del dopo-guerra, insomma.Data la natura del video, molta attenzione è dedicata al tema “contenuti pericolose”, come sfide, scherzi pericolosi, promozione di cure pericolosi o di diete pericolose.Qui nessuna sorpresa su cosa sia vietato.

L’hate speaking

Chiara anche la policy su “hate speech”, analoga inoltre a quella di altre piattaforme. C'è un lungo esempio di contenuti proibiti perché discriminano o insultano categorie protette (per razza, sesso, condizione di immigrato, religione eccetera). Per lo stesso motivo vietate anche le “Teorie complottiste secondo le quali alcuni individui o gruppi sono malvagi, corrotti o dannosi in base alle caratteristiche di cui sopra”. A questo proposito, qualche giorno fa Youtube ha bannato un account neo-nazi dell'ex Marine Angelo John Cage, dove tra l'altro si intervistava un ex deputata democratica anti-semita.Novità nella sezione delle norme su spam, frodi e “pratiche ingannevoli”. Dal 9 dicembre Youtube ha cominciato a considerare in quest'ambito anche i contenuti che mirano a compromettere l'integrità delle elezioni presidenziali e dal 7 gennaio ha mandato i primi avvisi a riguardo. Si tratta di “contenuti che includono affermazioni false secondo le quali l'esito di una qualsiasi precedente elezione presidenziale degli Stati Uniti sarebbe stato falsato a seguito di attività fraudolente, errori o disguidi diffusi”.

Le elezioni Usa

Una regola che riguarda solo le elezioni presidenziali americane, si noti. Per tutte le elezioni o censimenti sono vietate però informazioni fuorvianti per gli elettori “in merito alla data, al luogo, ai metodi o ai requisiti di idoneità per una votazione o false dichiarazioni che potrebbero scoraggiarli materialmente dal recarsi a votare” o per un censimento. O anche “contenuti che avanzano affermazioni false sui requisiti di idoneità tecnici per il relativo mandato degli attuali candidati politici e dei funzionari governativi eletti in carica. I requisiti di idoneità presi in considerazione si basano sulle leggi nazionali vigenti e riguardano età, cittadinanza o stato di vita o di morte”.Vietato anche ogni “incitamento a interferire con i meccanismi democratici: contenuti che incoraggiano altri a interferire con i processi democratici, ad esempio ostacolando o interrompendo le procedure di voto”.Infine, una sezione è dedicata alla tutela dei minori. È noto, del resto, anche da vicende recenti di cronaca, che la natura del video attira un pubblico di giovanissimi e ha un certo potere di influenza sui loro comportamenti. Youtube distingue nettamente i contenuti rivolti ai bambini da quelli per adulti (con “violenza, sesso o morte”); chiede agli stessi utenti di applicare limiti di età prima dell'upload e si riserva di imporli ex post. Vietati tout court, invece, video con attività pericolose che coinvolgono minorenni o che li incentivino a compierle.

Per approfondire

Facebook e Twitter: ecco in quali casi le piattaforme bloccano gli account

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