ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl vademecum

Gli effetti su reputazione, accesso al credito e attrazione dei talenti

Le agevolazioni

di Barbara Ganz

3' di lettura

Come diventare società benefit? O come trasformarsi se non si è nati con questa caratteristica? Qual è la differenza con una B Corp? La Regione Friuli VG - con l’agenzia Lavoro & Sviluppoimpresa e la collaborazione dell’associaziazione AnimaImpresa, prende per mano le aziende e ha messo a punto una sorta di guida pratica: si trova sul sito www.fabbricaresocieta.it che porta il nome del Primo forum dedicato alle benefit tenuto in regione a metà ottobre scorso, e già confermato per il 2023: nei prossimi mesi il portale verrà aggiornato con il lavoro di un Tavolo regionale dedicato al tema e alle ultime novità.

Chi può diventare Società Benefit? Società di persone, società di capitali, società cooperative e mutue assicuratrici, con esclusione delle imprese individuali, delle cooperative sociali e delle imprese sociali. Sul sito si trova un Vademecum che spiega come si stia affermando «nuova concezione di business, in cui il progresso sociale sia integrato nel processo di sviluppo economico delle imprese, affinché le attività produttive possano contribuire a realizzare uno sviluppo sostenibile globale. Temperare la logica del profitto, bilanciando l’interesse dei soci (shareholder) con quello degli altri portatori di interesse (stakeholder), non costituisce un vincolo per le imprese, ma un’opportunità di differenziazione, crescita e dunque competitività sul mercato. Di fatto è possibile che una attività nasca espressamente come benefit, o che lo diventi aggiornando il proprio statuto. Si tratta di una possibilità che non ha limiti di dimensione o di settore: fra le benefit del Friuli VG compaiono grandi aziende, ma anche artigiani, un salone di parrucchiere e una farmacia: ciascuno declina a proprio modo il contributo alla società in cui opera.

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I professionisti che affiancano le imprese, a cominciare dai commercialisti, così descrivono le ricadute della scelta di essere benefit. Oltre al miglioramento di immagine e reputazione aziendale, esiste una serie di a iuti fiscali: c’è un riconoscimento anche per il 2022 del credito d’imposta pari al 50% per la costituzione di società benefit ovvero per la trasformazione di società “tradizionali” in società benefit. In particolare, con il credito d’imposta a favore delle società benefit, consente di abbattere le spese di costituzione o di trasformazione in società benefit: così il regolatore mira a rafforzare il sistema di tali enti nel territorio nazionale.

Ulteriori agevolazioni: la società benefit gode di vantaggi nelle gare pubbliche (è espressamente riconosciuto un valore premiante nel codice Appalti 50/2016) e, sempre più spesso, in quelle private, e di maggiori possibilità di accesso ai finanziamenti o al credito bancario, sempre più orientato verso aziende «green». Inoltre, ci sono ricadute positive sul fronte risorse umane qualificate e produttività: è stato rilevato che le società attente ai temi della sostenibilità e all’impegno sociale attraggono talenti aderenti ai valori e agli obiettivi aziendali, che dimostrano una maggiore fedeltà e impegno, alimentando il circolo virtuoso a beneficio della produttività e della performance operativa. Infine, l’attrazione degli investitori: la ridefinizione delle responsabilità del management delle società benefit, offrendo la protezione necessaria per bilanciare gli interessi finanziari e non finanziari, permette di attrarre capitali di investimento ad impatto e favorisce l’accesso alla finanza sostenibile, migliora la reputazione aziendale agli occhi di agenzie di rating e al mondo della finanza, mostrando una visione delle performance e una gestione del rischio nel lungo periodo.

La certificazione B Corp è una certificazione e uno standard che misura gli impatti ambientali e sociali e fornisce un quadro reale circa la performance economica, sociale e ambientale prendendo in considerazione, oltre al business model, cinque macroaree: governance, comunità, persone, ambiente e clienti. Per richiederla è necessario che l’impresa compili un questionario online di analisi delle proprie performance, il Bia - Benefit Impact Assessment, messo a disposizione da B Lab. A ogni risposta corrisponde un punteggio che determina il livello di impatto dal punto di vista sociale e ambientale. Solo con il raggiungimento della soglia degli 80 punti (su una scala da 0 a 200), è possibile richiedere la verifica del punteggio all’ente certificatore B Lab che, se convalidato, permetterà l’ottenimento della certificazione. In Italia le B Corp certificate sono tenute entro alcuni (2-3) anni dalla certificazione a “trasformarsi” in Società Benefit per mantenere la certificazione stessa. La certificazione B Corp ha costi annuali che si differenziano in base al fatturato dell'azienda, e può essere rilasciata a qualunque società, a prescindere dalla forma giuridica adottata e dalla nazione in cui ha sede (è quindi riconosciuta in ogni Paese del mondo).

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