Quando il dipendente “sbrocca” sui social: così si rischia il licenziamento

2/8I COMPORTAMENTI DA EVITARE SUI SOCIAL PER NON PERDERE IL POSTO DI LAVORO

Gli errori da evitare sui social media: attacchi diretti e volgari contro superiori, colleghi e collaboratori

(kalpis - stock.adobe.com)

È bene che i lavoratori evitino di postare sui social media attacchi diretti e volgari contro superiori, colleghi e collaboratori. Meglio evitare anche commenti di natura violenta, sessista o razzista, benché estranei alla sfera lavorativa. Il datore potrebbe contestare e sanzionare la pubblicazione di un post “sconveniente”, se è in grado di dimostrare che questa condotta ha leso il rapporto fiduciario e ha provocato un danno all'azienda. Quando i messaggi sconvenienti (testi razzisti, incitamento alla violenza o alla droga, e così via), non c'entrano nulla con il lavoro, la possibilità per il datore di lavoro di contestare sul piano disciplinare questi comportamenti non è scontata, e mancano ancora orientamenti consolidati sul tema. È probabile, però, che la giurisprudenza tenderà ad applicare lo stesso ragionamento già applicato alle condotte che non rilevano direttamente sul rapporto di lavoro ma che possono minare il rapporto fiduciario con il lavoratore.

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