Scontrini elettronici: le regole per i piccoli esercenti in 10 casi

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Gli esercenti: bar e alimentari

Il registratore telematico è la soluzione più semplice

(© Bahnmueller/imageBROKER)

Per bar e alimentari, considerato l’alto numero di operazioni giornaliere, il registratore telematico è la soluzione più semplice. Rimangono alcune problematiche connesse alle regole fiscali sulla certificazione dei corrispettivi che in alcuni casi potrebbero portare ad una duplicazione di adempimenti e, se mal gestiti, anche dell'imposta da versare.

Per esempio, nel caso della ricezione dei buoni pasto con obbligo dello scontrino (telematico) all'atto del ricevimento (anche se ai fini Iva rileva solo l'emissione della fattura del bar all'emittente del buono), o nell'ipotesi speculare di emissione dello scontrino a cui segue fattura, quando il momento rilevante ai fini del tributo è quello dell'emissione dello scontrino e non quello della fattura.

In questi casi l’operatore deve fare attenzione a non conteggiare doppiamente la prestazione, avendo cura di togliere dal calcolo dell'Iva da versare lo scontrino che si riferisce alla ricezione del buono pasto (che non partecipa alla liquidazione Iva) e, viceversa, la fattura quando essa si riferisce a un'operazione già documentata da scontrino.

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