Le pagelle fiscali per le partite Iva

LA CONSEGUENZA

Gli esoneri precludono i bonus del premiale

di Giorgio Gavelli


2' di lettura

Quando il contribuente riscontra la sussistenza di una causa di esclusione, indica il relativo codice nel primo rigo dei quadri RE, RF o RG e non compila i modelli Isa. Ciò differenzia gli Isa dagli studi di settore, in cui molti codici di esclusione comportavano la necessità di compilare, comunque, i modelli.

L’unica eccezione è data dai soggetti multiattività (causa n. 7 dell’articolo sopra). Essi, pur non applicando l’Isa, sono tenuti a compilare il relativo modello, comprensivo del prospetto multiattività, per la sola acquisizione dati (si rinvia nel dettaglio agli articoli pubblicati in pagina 5)..

È opportuno segnalare che, per alcuni Isa, i decreti ministeriali di approvazione (e le istruzioni ai singoli modelli) prevedono una disciplina particolare delle attività complementari. Ecco quali sono: AD12U, AG36U; AG37U; AG44U; AG54U; AG60U; AM13U; AM80U; AM85U.

Altra differenza con gli studi di settore è che in questi ultimi era previsto un differente livello di ricavi (7,5 milioni di euro) con riguardo al quale i contribuenti esclusi (vale a dire con ricavi compresi tra i 5.164.569 e, appunto i 7,5 milioni di euro) erano tenuti a compilare i modelli relativi agli studi. Questa categoria di contribuenti, attualmente, non è più prevista ai fini Isa, e se si raggiunge un volume di ricavi/proventi superiore a 5.164.569 euro (forse si poteva sfruttare le novità normative per arrotondare l’importo) si è esclusi dagli Isa e non si procede alla compilazione.

Trattando dell’ammontare dei ricavi da considerare ai fini degli Isa, occorre tener presente che, come già per gli studi di settore, per alcune attività del settore immobiliare va assunta la somma tra ricavi e l’incremento/decremento delle rimanenze finali, giungendo così ad un importo che assomiglia molto al valore della produzione. Infatti, le istruzioni affermano che, per gli Isa AG40U, AG50U, AG69U e AK23U, ai fini della determinazione del limite di esclusione dall’applicazione degli indicatori, i ricavi devono essere aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle esistenze iniziali, valutate in base a quanto previsto dagli articoli 92 e 93 del Tuir.

Rientrare in una causa di esclusione non è solamente positivo per il contribuente. Infatti, se è vero che i contribuenti esclusi non rientreranno nelle apposite liste di controllo basate sui risultati degli indicatori, né sono tenuti alla compilazione dei modelli, è anche vero che essi non possono aspirare all’applicazione del regime premiale, neppure nel caso in cui, compilando facoltativamente gli Isa, ottenessero un risultato superiore a quello previsto dal provvedimento delle Entrate del 10 maggio 2019.

Per esemplificare, una società che non supera i test per potersi definire società operativa ai sensi dell’articolo 30 della legge 724/1994 non potrà fruire della causa di esclusione (quando il mancato superamento dipende dai ricavi) o della causa di disapplicazione (quando il problema deriva da perdite sistematiche: Provvedimento direttoriale dell’11 giugno 2012), risultato a cui, invece, potrebbe aspirare una società cui risultano applicabili gli Isa.

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