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Gli hotel del futuro? Come il Lego: fatti a moduli da assemblare

di Paola Pierotti


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2' di lettura

Sperimentare con il design, studiare spazi aperti e flessibili, prevedere soluzioni che aderiscono ai processi digitali e all'interazione, tipici della società contemporanea. Questi sono alcuni temi sui quali dovrà investire il mercato dell'hotellerie per traguardare il futuro. Argomenti evidenziati dal lavoro di un think tank, il “Future Hotel” promosso dell'Istituto Fraunhofer, che da una decina d'anni studia trend e suggerisce prospettive possibili, e in queste settimane ha pubblicato un report “The hotel of the future” con la collaborazione di Villeroy & Boch, che mette in luce le ultime tendenze e traccia gli sviluppi chiave. Sfide aperte per la committenza, ma anche per gli architetti.

Moxy hotel, Milano. Wood Beton

Condivisione
Non sarà raro trovare nei nuovi hotel spazi di co-working dove gli ospiti, ma anche le persone presenti in città, potranno entrare per lavorare utilizzando la rete. Ecco che le hall si trasformeranno in piazze vitali e la ricettività alberghiera si integrerà con altri usi, dando una risposta concreta ai tanti lavoratori itineranti che si potranno trovare gomito a gomito con i creativi locali. Tra gli altri, fanno già scuola l'Hotel Schani di Vienna, l'Hobo di Stoccolma (che al suo interno ospita anche un'area espositiva, SPACEby) e l'Hotel Tryp by Wyndham di Dubai.

Comunicazione e interazione
Considerando che soprattutto gli ospiti più giovani usano i nuovi media prima e dopo il soggiorno in hotel, le novità più interessanti riguarderanno i processi di check in e check out automatizzati. Con un click si potrà scegliere la propria camera d'albergo fin dal momento della prenotazione e l'ospite riceverà il proprio codice d'accesso per la camera prescelta direttamente sullo smartphone. Si salterà il pit stop alla reception perché anche il modulo di registrazione sarà elaborato in formato digitale e l'ospite aprirà la porta della propria camera tramite un'apposita app. Via libera anche ai robot per il minibar. E cosa faranno i collaboratori dell'hotel? Più liberi, potranno occuparsi di procurare cuscini supplementari, acquistare biglietti per il teatro o soddisfare qualsiasi richiesta individuale.

Benessere
Nei bagni degli hotel, sempre più adattivi e personalizzabili, si darà la massima priorità al benessere dell'ospite. Gli specchi, non nasconderanno solo delle tv ma potranno essere trasformati in display per computer con numerosi programmi di intrattenimento”.

Sostenibilità e innovazione
Per i nuovi hotel o per chi mette in campo un processo di riqualificazione degli immobili esistenti non saranno da trascurare i mutamenti dei processi di progettazione, fabbricazione e costruzione dove entrano in campo realtà virtuale, design parametrico e stampa 3D. E su questo ci sono già diversi gruppi al lavoro anche in Italia, come il Moxy Hotel che, insieme a Wood Beton, sta costruendo diversi hotel in fabbrica, per poi assemblarli in cantiere. Attenzione anche ai temi dell'illuminazione e della qualità indoor, anche con l'impiego di materiali innovativi e attenti all'efficienza energetica.

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