CHAPTER 11

Gli incendi mandano al tappeto PG&E, la più grande utility della California


default onloading pic
Mezzi di servizio della Pacific Gas & Electricity (Ap)

2' di lettura

Il cambiamento climatico manda al tappeto la più grande compagnia elettrica e del gas della California. PG&E (Pacific Gas and Electric Corporation) ha chiesto la protezione prevista dal Chapter 11, visto che dovrà affrontare richieste di risarcimento potenzialmente miliardarie per le sue responsabilità, ancora da appurare, nello scoppio dei maxi incendi del 2017 e 2018 che hanno distrutto una parte della California e ucciso oltre 100 persone.

Il processo di ristrutturazione del debito attraverso il Chapter 11 del Bankruptcy Code statunitense sarà tra i più complessi, con implicazioni per le autorità federali e statali, clienti, vittime degli incendi, azionisti e per l'intero mercato della fornitura di energia. La società ha 24mila dipendenti e 16 milioni di utenti in California ai quali fornisce luce e gas; potrebbe essere chiamata a risarcire oltre 30 miliardi di dollari.

«L'elettricità e il gas rimarranno accesi, non stiamo chiudendo i battenti e non ci saranno interruzioni nei servizi», ha detto John Simon, amministratore delegato ad interim, in una lettera ai clienti. «'Riteniamo che questo processo ci assicurerà la liquidità sufficiente per continuare a servire i nostri clienti». La società è chiamata in causa per l’incendio Camp Fire dell’8 novembre scorso- il più grave nella storia della California - che ha ucciso 86 persone e distrutto la cittadina di Paradise. L’accusa è che le infrastrutture di PG&E abbiano contribuito a propagare le fiamme.

La compagnia di riassicurazione Munich Re ha definito quello di Camp Fire il disastro naturale più costoso al mondo nel 2018 e ha stimato le perdite complessive a 16,5 miliardi di dollari. La presentazione di una richiesta di chapter 11 - un istituto che somiglia al concordato preventivo i taliano - proteggerà PG&E dai creditori, concedendole più tempo per ristrutturare i debiti. PG&E ha chiesto alla Corte l’approvazione di un finanziamento speciale di 5,5 miliardi di dollari da parte di Jp Morgan, Bank of America, Barclays e Citigroup. La società ha 18 miliardi di dollari di debiti. Secondo i consulenti che stanno seguendo la procedura del chapter 11, potrebbe uscirne tra due anni.

Alcuni grandi gruppi finanziari, secondo indiscrezioni, avevano presentato delle offerte di salvataggio. Fra questi Citadel e Apollo Global Management. I loro tentativi però sono finiti nel vuoto.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...